Università degli studi di Catania - L'Agenda

Il sesto dito

Dal 17 al 26 aprile il Mercato di Ortigia ospita la mostra organizzata dall’associazione “Erremix” in occasione del G8 Ambiente 2009 che si svolgerà a Siracusa. Candidature entro il 15 aprile

L’associazione culturale Erremix officina paesaggi in movimento organizza, in occasione del G8 Ambiente 2009, che si svolgerà a Siracusa dal 22 al 24 aprile, la mostra Il sesto dito: quando il design diventa adattamento che sarà allestita all’Antico Mercato di Ortigia che, dal 17 al 26 aprile, ospiterà l’evento “Punto G_il mercato delle idee”.

In questa occasione bandisce un concorso rivolto agli studenti di tutti i corsi di laurea e ai dottorandi della facoltà di Architettura di Catania, sede di Siracusa (per consultare il bando clicca qui).

L’idea nasce dall’osservazione della condizione di tutti quegli studenti universitari fuori sede che vivono in affitto e che si trovano catapultati da un cambiamento radicale in una nuova realtà, che riconoscono come precaria e in continua mutazione: la condizione economica non ancora stabile e il bisogno di una soluzione improvvisa e improvvisata portano a soddisfare le proprie esigenze con ciò che si ha sottomano, attribuendo nuove funzioni agli oggetti. Così come ha fatto il panda, goloso di bambù (forse non tutti sanno infatti che i suoi antenati erano invece abili predatori), che per soddisfare il cambiamento radicale della sua dieta ha trovato risposta in un’ipertrofia ossea del polso, un “sesto dito” opponibile per rispondere all’impellente necessità di spezzare i germogli di bambù. Così, anche lo studente, come il panda, trova la sua personale ipertrofia ossea.

La pratica dello studente-panda, però, è anche inconsciamente una concreta risposta al consumismo globale, che ha prodotto una società fondata sulla rottamazione e sulla sostituzione continua del vecchio e del non più attuale. La diffusione di questo tipo di cultura potrebbe portare ad una futura estinzione di questa biodiversità. Da qui il legame con il G8 Ambiente, che si occuperà di questi temi in vista del 2010 Anno Internazionale delle Biodiversità. È in questo contesto che s’inserisce la mostra “Il sesto dito”, come tentativo di documentare e salvaguardare le pratiche che attuano una trasformazione quotidiana dell’esistente seguendo la logica della semplicità, della funzionalità, della sostenibilità.

L’associazione culturale “Erremix_officina paesaggi in movimento” invita quindi tutti gli studenti a raccontare la propria storia. La mostra si presenterà come raccolta e documentazione di oggetti che testimoniano le “pratiche spontanee” di riuso e post-produzione. Gli oggetti dovranno rispondere ai seguenti requisiti: oggetti “self-made” (dispositivi interamente autocostruiti attraverso l’assemblaggio di materiali di fortuna e non), oggetti Nid, Non Intentional Design (nati cioè dal riuso e dalla ricombinazione di scarti e oggetti obsoleti, ai quali viene attribuita una o più funzioni inedite), oggetti post-prodotti (nati da piccole modifiche su un oggetto già definito), oggetti mixati, oggetti polivalenti (nati con l’obiettivo di ottimizzarne la funzione tramite l’innesto di nuove componenti che ne incrementano gli usi).

Gli studenti interessati dovranno consegnare i seguenti materiali dal 9 al 15 aprile all’Antico Mercato di Ortigia: l’oggetto scelto, la scheda di riconoscimento (scaricabile dal sito della facoltà www.unict.it/farch e da www.erremix.com), l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Al termine della mostra ad ogni partecipante verrà rilasciato un attestato di partecipazione, con il quale sarà possibile ricevere, previa approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, 2 Cfu.

(15 aprile 2009)

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