Sabato 18 aprile alle 22 alla Sala Lomax (via Fornai, 44) si esibirà in concerto Il trio K-Space (Tuva - Scozia - Inghilterra), un gruppo nato dall'incontro tra la tradizione inglese della sperimentazione e dell'improvvisazione, e le tradizioni sciamaniche siberiane.
Il trio K-Space sabato 18 e domenica 19 aprile dalle 16 alle 18 terrà un workshop sulle tecniche sciamaniche di improvvisazione: laboratorio di improvvisazione, canto armonico e tecniche sciamaniche, a cura di Tim Hodgkinson, Ken Hyder e Gendos Chamzyryn.
K-space in se stesso è il frutto di una approfondita e prolungata ricerca spirituale, artistica e musicale in diverse regioni della Siberia meridionale e di lavori e collaborazioni che hanno coinvolto le tradizioni musicali del Giappone, degli Inuit Canadesi, dei monaci Tibetani.
I laboratori di k-space sono il risultato di una convergenza tra gli approcci individuali e il nuovo contesto offerto dal k-space trio, tra le pratiche di improvvisazione e le tecniche sciamaniche siberiane. Un incontro favorito anche dalla frequentazione con il lavoro tatrale di Eugenio Barba.
Gendos Chamzyryn è un rispettato performer e insegnante di musica e cultura tradizionale a Tuva (Mongolia) esperto suonatore di svariati strumenti musicali tradizionali e grande interprete ed innovatore delle tecniche di canto armonico tra cui il profondo canto di gola "Kargiraa", oltre che maestro nelle arti tradizionali tuvane di scultura in pietra ed in legno.
Tim Hodgkinson e Ken Hyder sono esponenti della scena radicale scozzese ed inglese dagli anni '60, fondatori di band seminali come Talisker e Henry Cow. Figlio del panorama inglese della seconda metà del XX Secolo, Tim Hodgkinson è sicuramente una delle più importanti personalità artistiche del mondo della musica, legato a doppio filo a implicazioni antropologiche, ma proiettato nel contesto della ricerca e della sperimentazione contemporanea. Da ricordare la sua partecipazione alla cult-band Henry Cow, straordinario gruppo della storia del rock-in-opposition, da lui fondato insieme ad altri caposaldi della musica contemporanea non allineata e sperimentale, come Fred Frith, Cris Cutler, Lindsay Cooper ed in ambito etno-antropologico con lo sciamano siberiano di Tuva Gendos Chamzyryn ed il percussionista scozzese Ken Hider
Tante le sue esperienze e tutte importanti anche nell'area dell'improvvisazione radicale dove si confondono le pratiche musicali derivanti da diversi ambiti: dalle sonorità di derivazione accademica, al jazz, dal rock ai contesti sonori etno-antropologici, all'elettronica. Tim Hodgkinson ha perseguito con coerenza alcune concezioni dell'esperienza musicale che lo tengono a stretto contatto con il suono umano e non è un caso che molto del suo tempo lo ha dedicato a ricerche in relazione ad una sorta di neo-antropologia del suono in contrasto con contesti globalizzati che implicano l'annientamento della diversità e della naturalità delle espressioni sonore.
Per info: tel 095.341459 - 328.2212960 - mo.mu@tiscali.it
(18 aprile 2009)