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Università di Catania - L'Agenda

Unict per le Giornate FAI di Primavera 2026

Sabato 21 e domenica 22 marzo, a partire dalle 9, visite guidate al Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane, in occasione dell'iniziativa annuale promossa dal Fondo Ambiente Italiano

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il grande evento di piazza attraverso il quale il Fondo Ambiente Italiano dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani - nel primo fine settimana di primavera - di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono. 

Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il FAI dedica ogni anno questa "festa collettiva" pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni.

Catania

A Catania sono 21 i luoghi raccontati nei cinque “intrecci” tematici che connettono i siti coinvolti in una narrazione coerente e trasversale, capace di attraversare la città di Catania e il suo territorio esteso fino ad Acireale, Giarre, Misterbianco, Mascalucia, Piedimonte Etneo e Mineo.

Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane del Palazzo Centrale dell’Università di Catania, vero gioiello inserito nella rete museale nazionale, il Balneum di piazza Dante, il Criptoportico al Giardino Bellini, la Chiesa del Campanarazzu a Misterbianco, sopravvissuta all’eruzione del 1669. Ed ancora il Borgo Petra di Mascalucia; il Palazzo Vescos di Piedimonte Etneo, il Castello di Serravalle di Mineo, Villa Fiamingo a Giarre, sono solo alcuni dei luoghi visitabili durate le Giornate FAI di Primavera del 21-22 marzo.

Stilizzati in un fiore colorato, simbolo di crescita e trasformazione, i cinque intrecci, raffigurati come nastri sovrapposti l’uno all’altro a formare l’intreccio completo, rimandano ognuno a un tema: Intreccio della guida e della responsabilità (colore rosso); Intreccio delle istituzioni civili (arancio); Intreccio della memoria sotterranea (giallo); Intreccio della fraternità e della cura (blu); e Intreccio del paesaggio e delle risorse collettive (verde).

Ogni intreccio dialoga con la memoria e il presente dei luoghi. Un’interconnessione voluta per rafforzare la percezione del patrimonio come bene comune, come fonte di benessere collettivo. Le collaborazioni con l’Università di Catania e con il Sistema Museale dell’Ateneo catanese ne sono prova.

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(21 marzo 2026)

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