Martedì 5 maggio alle 12, nell’Aula seminari di Palazzo Pedagaggi (via Vittorio Emanuele II n. 49, Catania), si terrà una lezione-conferenza dal titolo "Clima e storia. Eruzioni vulcaniche e cambiamenti climatici: il caso del Tambora (1815)".
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Storia e cultura dei paesi mediterranei e dell’insegnamento di Storia dell’età moderna.
La conferenza sarà tenuta da Mario Mattia (Osservatorio Etneo - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e sarà dedicata all’analisi del rapporto tra eruzioni vulcaniche e cambiamenti climatici, con particolare riferimento all’eruzione del Tambora del 1815.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Francesca Longo (Direttrice del Dipartimento), Matteo Negro (Presidente del Corso di Laurea Magistrale) e Stefano Branca (Direttore del Dipartimento Vulcani INGV – Sezione di Catania). Seguirà l’introduzione e il coordinamento di Paolo Militello (Titolare dell’insegnamento di Storia dell’età moderna) .
L’eruzione del Tambora in Indonesia (aprile 1815) è stata la più potente e catastrofica documentata nella storia. Le ceneri immesse nell’atmosfera hanno causato un raffreddamento globale che ha provocato nel 1816 quello che venne ricordato come “l’anno senza estate”, con conseguenze climatiche che ebbero anche importanti ripercussioni sociali, economiche e politiche.
Dell’eruzione del Tambora Mario Mattia ricostruirà e analizzerà caratteristiche e conseguenze sia dal punto di vista geofisico sia dal punto di vista storico.
L’iniziativa si inserisce nell’àmbito della collaborazione tra l’INGV di Catania e la cattedra di Storia moderna del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania.
Mario Mattia, geofisico, è primo tecnologo presso l’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Di recente ha anche conseguito la Laurea magistrale in Storia e cultura dei Paesi mediterranei presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania.
Si occupa di monitoraggio geodetico dei vulcani e delle aree sismotettoniche della Sicilia. Ha pubblicato molti lavori scientifici su riviste internazionali nell’ambito della geodinamica dell’area siciliana e della modellistica dei processi di risalita e accumulo dei fluidi vulcanici. Coordina diversi progetti di ricerca, alcuni dei quali interdisciplinari con materie umanistiche (in particolare Storia, Geografia, Antropologia).
(05 maggio 2026)