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Abitare la memoria

Lunedì 13 luglio alle 19, nella sede di Trame di Quartiere a Palazzo De Gaetani (Catania), torna la rassegna itinerante “Abitare, infinito presente ’26“, a cura di Officine Culturali, Claudia Cantale e Teresa Graziano

Lunedì 13 luglio alle 19, nella sede di Trame di Quartiere a Palazzo De Gaetani (via Pistone 59, Catania), con “Abitare la memoria” torna la rassegna itinerante “Abitare, infinito presente ’26“, a cura di Officine Culturali, Claudia Cantale e Teresa Graziano.

Al centro di questo quinto appuntamento, realizzato in collaborazione con Trame di Quartiere, c’è il volume “Sesto senso. Immagini di memorie, identità e luoghi tra letteratura e arti” (Mimesis Edizioni) a cura di Maria Rosa De Luca, Ilde Rizzo e Graziella Seminara: un’occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, patrimonio culturale e senso di appartenenza ai luoghi che abitiamo. 

Il quinto incontro della rassegna si concentra sulla memoria e sull’immaginario per rispondere alla domanda su come un semplice spazio fisico può trasformarsi in luogo di appartenenza attraverso il racconto, l’attivazione sensoriale e la condivisione delle esperienze artistiche. 

Il dialogo partirà dai temi al centro del volume – nato dall’approfondimento di alcune riflessioni maturate all’interno del Progetto OPHeLiA (Organizing Photo Heritage in Literature and Arts), dedicato allo studio del patrimonio culturale nelle sue forme materiali e simboliche, con particolare attenzione al ruolo della letteratura e delle arti nella costruzione della memoria – per esplorare queste domande. E lo farà in un quartiere in cui il rapporto tra memoria, identità e appartenenza continua a essere una questione viva: San Berillo, con le sue storie, le sue trasformazioni, le sue stratificazioni.

Il volume invita a guardare al patrimonio culturale come insieme di beni materiali e al contempo di racconti, immagini, pratiche artistiche che contribuiscono alla formazione della memoria e delle memorie condivise, il segno e il significato dei luoghi. 

Da questa prospettiva prende forma il concetto di sense of place, una visione dello spazio, non limitata alla sua dimensione materiale e spaziale ma comprende l’insieme di idee, valori ed emozioni che un territorio rappresenta per la comunità che lo vive. 

In quanto espressione del senso di appartenenza a un luogo, il sense of place si configura come un importante fattore di identità culturale e un potenziale motore di sviluppo sociale ed economico. Non solo spazio fisico, ma spazio vissuto, interpretato e condiviso.

Il dibattito aperto sarà animato da Claudia Cantale, Teresa Graziano, Carla Barbanti e Maria Chiara Salmari con la partecipazione delle curatrici del volume. 

Gli incontri della rassegna “Abitare, infinito presente” sono occasioni di riflessione partecipata: spazi aperti in cui prendere la parola, esprimere il proprio punto di vista, condividere esperienze e contribuire attivamente alla costruzione del dialogo. 

La rassegna “Abitare, infinito presente ’26” può essere alimentata anche scrivendo alla mail dedicata: abitare.infinitopresente@officineculturali.net.

(13 luglio 2026)

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