Università di Catania
Università di Catania - L'Agenda

La ceramica in Sicilia e nell’Italia meridionale

Da giovedì 22 a sabato 24 ottobre, convegno internazionale promosso dall’associazione CENACUM - Centro attività culturali nel Mediterraneo

Da giovedì 22 a sabato 24 ottobre dalle 16, si svolge il VII Convegno Internazionale “La ceramica in Sicilia e nell’Italia meridionale” che riunisce studiosi e ricercatori per approfondire il ruolo dei manufatti ceramici per la conoscenza delle civiltà antiche.

Anche quest’anno Catania ospiterà questo importante consesso, promosso dall’Associazione CENACUM (Centro attività culturali nel Mediterraneo), presieduta da Rosalba Panvini; dagli Atenei di Catania e di Napoli Federico II; dalla Fondazione Sicana e da Sicilbanca, presiedute dal dott. Giuseppe Di Forti; dall’UNITRE, presieduta dal prof. Giuseppe Barone, docente emerito dell’Università di Catania; dall’Accademia di Belle Arti di Catania, presieduta dalla prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell’Università di Catania; e da Archeologia Viva.

Il primo giorno si svolgerà nella chiesa di San Francesco Borgia (Via Crociferi, 17), gentilmente concessa dal Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania, diretto da Giuseppe D’Urso, il secondo giorno nell’aula magna del Palazzo Centrale dell’Università, concessa dal Magnifico Rettore, Prof. Enrico Foti, e il terzo giorno, nella chiesa Badia di Sant’Agata (Via Vittorio Emanuele, 182- Catania), messa a disposizione dal Parroco Don Massimiliano Parisi.

Il Convegno è curato dal Dott. Alfio Nicotra, Critico d’Arte, dalla Prof.ssa Bianca Ferrara, docente di Archeologia Classica dell’Università Federico II di Napoli e da Rosalba Panvini, Archeologa e docente dell’Ateneo catanese.

All’appuntamento scientifico parteciperanno trenta studiosi, provenienti da varie istituzioni siciliane e italiane che, ancora una volta, presenteranno le ultime novità sulle classi e sulle tipologie ceramiche, sulla plastica fittile e sulla scultura bronzea a cera persa; seguendo la consuetudine, gli Atti saranno pubblicati entro l’anno successivo, grazie al contributo economico messo a disposizione dalla Fondazione Sicana e dalla Sicilbanca.

La ceramica non è soltanto una testimonianza della cultura materiale del passato, ma una fonte preziosa per ricostruire la storia degli insediamenti, le dinamiche economiche, i rapporti commerciali e gli scambi culturali che, nel corso dei secoli, hanno caratterizzato la Sicilia e l’Italia meridionale e porrà al centro dell’attenzione uno dei più importanti strumenti di indagine archeologica. La scelta di Catania come sede dell’incontro conferma il ruolo della città e del suo patrimonio culturale nel panorama degli studi archeologici dedicati al Mediterraneo antico. La Sicilia, per la sua posizione geografica e per la complessità della propria storia, costituisce infatti un osservatorio privilegiato per comprendere la circolazione di uomini, merci, tecniche produttive e modelli culturali tra le diverse sponde del Mediterraneo.

Attraverso lo studio delle forme, delle decorazioni, degli impasti e delle tecniche di produzione, i reperti ceramici consentono di affrontare questioni fondamentali per la ricostruzione storica. La loro distribuzione nei siti archeologici permette, inoltre, di individuare relazioni tra centri diversi, riconoscere circuiti di scambio e approfondire le trasformazioni economiche e sociali delle comunità antiche.

Particolare rilievo assume, in questo quadro, il rapporto tra la Sicilia e l’Italia meridionale, territori nei quali la pluralità delle esperienze storiche ha lasciato testimonianze di straordinaria ricchezza. Dalle produzioni locali alle importazioni, dalle ceramiche d’uso quotidiano ai manufatti destinati a funzioni rituali e funerarie, ogni reperto può offrire informazioni utili a ricomporre una trama complessa di contatti e relazioni.

L'"archeologia della ceramica", grazie al dialogo tra analisi tipologica, studio dei contesti di rinvenimento e indagini sulle tecnologie produttive, continua a offrire strumenti indispensabili per comprendere le società del passato e l’incontro catanese si inserisce, dunque, in un percorso di ricerca che riconosce nei manufatti archeologici non oggetti isolati, ma documenti storici da interrogare e interpretare. 

(22 ottobre 2026)

Stampa testo
Invia questo articolo
Tutti gli appuntamenti...
Archivio eventi
In prima pagina