Mercoledì 16 e giovedì 17 aprile alle 21, al Teatro Coppola di Catania, andrà in scena lo spettacolo Ballata per Venezia. Dialogo armato tra una donna e un violoncello.
Corpo, voce e violoncello sono di Juliette Fabre. La drammaturgia e regia sono di Giulio Boato. E' una produzione Doyoudada, in collaborazione con Alliance Française de Venise, Fucina del Corago, Teatro della Murata. L'ingresso è libero con sottoscrizione volontaria.
Ballata per Venezia è un omaggio. Un omaggio alla tradizione orale e fiabesca, un omaggio al suono e alla musica, un grido d'amore per una città che muore. In poco meno di un'ora, una giovane donna racconta Venezia: ripete il suo nome, declinandolo in lingue diverse, per scoprire cosa si nasconde «sotto il peso del tempo / sopra l'acqua e le alghe / tra le pieghe dei palazzi e gli ori delle chiese».
La giovane donna non è sola: dialoga con un violoncello, arco settecentesco d'origini italiane, alter-ego ligneo di forme femminili. Le vocali e le corde si avvinghiano come colonne tortili, in cerca di una città sommersa. Tra la donna e il violoncello – quasi sull'orlo dello scontro fisico – veglia un angelo immateriale: un'anima digitale avvolge il suono, conciliando l'umano e l'inanimato, riportando in vita rime e rumori di un presente musicale che scorre. Le parole e le persone grondano acqua, in questa corsa contro Venezia. Una laguna di versi in prosa sale alta, una fiaba dopo l'altra, dietro le palpebre della donna.
(16 aprile 2014)