Giovedì 14 febbraio alle 22 alla Cappella Bonajuto , il percussionista Alan 'Gunga' Purves (Olanda) si esibirà in concerto per la 4° edizione di Altro Giezz, rassegna internazionale di musiche possibili.
Il concerto è in collaborazione con la facoltà di Lingue e letterature straniere, i Circuiti Culturali dell' Università di Catania, l' Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, il Centre Culturel Francais de Palerme et de Sicile, l' Associazione Musicale Etnea, Fiumara d' Arte, Scenario Pubblico Performing Arts, i Magazzini Culturali Majazé, il Centro Culture Contemporanee Zo, Leggerete, Curva Minore, Cartura, Ex.B., Lapis. Improvvisatore Involontario.
Alan 'Gunga' Purves - Percussionista di origine scozzese ma residente ad Amsterdam da più di 25 anni, che suonerà a il 12 febbraio al Centro Poivalente di Enna, il 13 febbraio per la stagione di Curva Minore al Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” Palermo e il 14 per la rassegna Altro Giezz alla Cappella Bonajuto di Catania.
Uno dei più originali e fantasiosi protagonisti della musica di improvvisazione europea, dal virtuosismo senza pari: non si offre a sterili esibizionismi circensi, riuscendo piuttosto a emanare un senso di magnificenza affettuosa nei confronti di una maniera espressiva in cui hanno grande spazio le percussioni etniche.
Pur riferendosi a percorsi di tradizione orale, riesce tuttavia a esplorare anche i vasti territori dell’improvvisazione, senza però risultare mai ripetitivo né prevedibile.
Un musicista come pochi al mondo, dotato di una disponibilità umana che rispecchia perfettamente le proprie doti musicali. Africa e Irlanda, America e Oriente si ritrovano legati dai suoni degli strumenti usati dal percussionista.
Un percussionista pazzo che sperimenta bizzarre soluzioni sonore con ogni tipo di oggetto, inclusi giocattolini di plastica che fanno rumori strani, e strumenti non convenzionali che emettono suoni differenti in base alla parte del corpo che adotta come medium (naso, bocca, petto). Tutto condotto con esemplare disinvoltura, lodevole consapevolezza e una certa dose di teatralità.
Può essere considerato uno dei pochi percussionisti al mondo capace di suonare contemporaneamente una quantità indicibile di strumenti: una sorta di iper one-man-band dal virtuosismo oltre le righe, ma mai fine a se stesso anzi, sempe pronto a cogliere ora gli aspetti ironici, ora quelli più umanistici della sue espressioni artistiche.
Potremmo considerare ‘Gunga’ come il riflesso agli strumenti a percussione di ciò che Ernst Reijseger ci ha regalato lo scorso anno con il suo violoncello. Non è un caso che spesso i 2 amici di sempre si ritrovano a suonare insieme.
Un gradito ritorno, quello di Purves, in Sicilia, che lo ha già visto all’opera nel 1998 per il festival “Curva Minore – Pratiche inusuali del fare musica”. Durante quella seconda edizione furono invitati Ernst Reijseger in duo con Alan Purves detto “Gunga”. Il concerto, ebbe un gran successo non solo per le acrobazie e le profondità espressive di Reijseger, ma anche per il percussionista, sconosciuto ai più, e rivelatosi grande musicista che si guadagnò già allora le simpatie del pubblico.
(14 febbraio 2008)