Mercoledì 5 dicembre alle 16, nel Coro di notte dei Benedettini si inaugura la rassegna cinematografica Antieroi, organizzata dalla facoltà di Lettere e filosofia in collaborazione con l'associazione studentesca Acer, con la proiezione del film Flags of our fathers di Clint Eastwood.
Antieroi - Uomini prima di tutto. Uomini dal passo incerto, in preda a tensioni ordinarie e straordinarie. Uomini, non modelli ideali di comportamento, proiezioni dei nostri desideri e delle nostre aspirazioni. Il cinema di consumo propone un immaginario cinematografico di eroi, dalle grandi qualità fisiche e morali, risoluti e sempre vittoriosi. Primissimi piani da star, corpi aderenti ai canoni di bellezza contemporanei, scelte effettuate al posto giusto nel momento giusto: tutto è perfetto, ogni tessera si incastra. L’uomo ama la perfezione, fa di essa lo scopo della sua vita. La si chiami scienza, sentimento, filosofia, religione. Perfezione è completezza, e fine della storia. Una volta perfetti, avremo esaurito il nostro bisogno di porre delle domande in continuazione. La ricerca della perfezione è invero il tentativo di sfuggire alla condizione umana, alla nostra umanità. E’ il tentativo di non aderire alla realtà. Gli eroi, per quanto perfetti, non sono reali. E il cinema può scegliere un’altra via. Può scegliere di guardare il mondo da una prospettiva antieroica, mettere a fuoco l’uomo nel suo eterno confronto con la realtà. La scelta dell’antieroe è il rifiuto del modello perfetto. L’antieroe suda, talvolta è goffo, aggressivo o impacciato, si muove in contesti che richiedono un reale adattamento alle loro caratteristiche: i suoi piedi sono ben saldi in terra. L’antieroe è un soldato che ha nostalgia di casa, in guerra senza bandiere o amor patrio (Doc e Saigo - Flags of our fathers e Lettere da Iwo Jima), un attore-artista che si prende troppo sul serio e suscita ironia (Kristoffer – Il grande capo); un uomo che cerca di uscire silenziosamente dalla deprivazione sociale ed economica del luogo natio (Buscapé, Città di Dio – Giovanni e Pietro, Così ridevano), dalla noia e dalle convenzioni del quotidiano (Ed Crane – L’uomo che non c’era) o dalle gabbie della depravazione e del vizio (Il cattivo tenente). Nel caso più estremo, l’antieroe non sa nulla, è un uomo senza passato, privo della sua memoria e costretto al confronto continuo con una nuova realtà (L’uomo senza passato). Una lettura antieroica resta pur sempre una lettura parziale, come ogni forma artistica. Ma, contrariamente all’eroismo ideale e gratuito, può rivendicare la sua aderenza alla realtà e negoziare signifi cati “umani” con lo spettatore. E’ un cinema imperfetto, come l’uomo. Un cinema umano.
Programma
Clint Eastwood - Flags of our fathers
Mercoledì 5 Dicembre - Coro di notte - ore 16
Fernando Meirelles - Città di dio
Giovedì 13 Dicembre - Coro di notte - ore 16
Clint Eastwood - Letters from Iwo Jima
Mercoledì 19 Dicembre - Coro di notte - ore 16
Aki Kaurismäki - L’uomo senza passato
Lunedì 14 Gennaio - Aula 75 - ore 18,30
Gianni Amelio - Così ridevano
Lunedì 21 Gennaio - Aula 75 - ore 18,30
Lars von Trier - Il grande capo
Giovedì 31 Gennaio - Aula 75 - ore 17
Abel Ferrara - Il cattivo tenente
Giovedì 14 Febbraio - Aula 75 - ore 17
Joel Coen - L’uomo che non c`era
Giovedì 28 Febbraio - Aula 75 - ore 17
(05 dicembre 2007)