L’ultima settimana di luglio - da martedì 22 a domenica 27 luglio - a Marzamemi (Pachino- Sr), avrà luogo il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera ideato e diretto da Nello Correale con l’aiuto e il sostegno dello storico del cinema Sebastiano Gesu’.
Giunto alla sua VIII edizione il Festival del Cinema di Frontiera prosegue il suo progetto di presentare e sviluppare un cinema indipendente, attento ai temi delle frontiere: geografiche, artistiche e culturali.
Il Festival presenta un concorso internazionale, anteprime, retrospettive e rassegne e un concorso di cortometraggi e documentari, accompagnati dagli autori che vengono premiati da personalità che fanno parte di una giuria selezionata tra attori, produttori, registi e critici cinematografici.
I film in concorso arriveranno da Libano, Israele, Messico, Italia, Brasile e Russia, realizzati sia da giovani autori che da affermati registi. Diverse le pellicole dedicate alla musica come ad esempio Shine a Light di Scorsese sui Rolling Stones, Across the universe sui Beatles, Joe Strummer (The Clash) di Julien Temple, Africa Unite, un tributo a Bob Marley e un omaggio ad un grande musicista come Giovanni Sollima presentato da un film corto Daydream realizzato dal giovanissimo regista danese di Lasse Gjertsen una vera star del cinema in rete.
Nell'ambito del cinema e nuovi linguaggi ci sarà una presentazione dei lavori del giovane autore siciliano Andrea Traina che ha realizzato apprezzati lavori di cine-web. Il ritratto d'artista sara' dedicato al grande cineasta Abel Ferrara, mentre l'omaggio quest'anno va a Monica Vitti e la Sicilia, con il film L'avventura e a Marco Ferreri con Dillinger è morto (1968). In concorso anche 30 cortometraggi e documentari provenienti da varie parti del mondo e un focus sul Cinema Corto Ungherese,con ospiti che accompagneranno i loro film. Come da copione chiuderà il programma la proiezione di un film muto accompagnata dalla musica che è diventata in questi anni una specie di serata di gala, molto amata dal pubblico e dalla critica, sempre presente al festival, a ragione ormai considerato tra i più interessanti in Italia. La serata conclusiva è prevista per il 27 luglio.
...frontiera, non come territorio ai margini, ma come la parte situata di fronte...Cinema di Frontiera non cinema di periferia, cascame di un cinema dominante, centripeto, che si difende; bensì un cinema che si interroga, che guarda all'altro da sé,aperto al nuovo. Un cinema che sia punta avanzata verso l'esterno, avamposto e non retroguardia. Cinema di Frontiera inteso nel suo valore simbolico, oltre che geografico nell'accezione più ampia del termine. Frontiere territoriali, culturali, ma anche dell'anima e dei linguaggi; punto d'incontro tra passato, presente e fututro. Frontiera non come limite, confine, ma finestra sull'universo, sugli universi circostanti e opposti.Cinema interculturale che cerca i caratteri congiungenti tra i popoli più che quelli divisori... E' questo il Cinema di Frontiera...
(22 luglio 2008)