Sabato 23 Agosto Le Loup-Garou si esibiranno in concerto al circolo Mercati Generali di Catania.
Le Loup-Garou, dopo una serie di circostanze, chi dal Belgio, chi da Praga e chi da Soccavosi sono incontrati in quel di Napoli e da lì sono ripartiti per portare al mondo la loro musica. Perché se la loro musica sfugge da semplici definizioni, i risultati di questa sono degni di inchino - perlomeno quando il ritmo permette la stabilità di ginocchia e bacino: canzone d'autore francese, musica danzereccia anni '60, fiati mariachi e sapore tex-mex.
Capri Apokalypse è dedicato al signor Ed Wood e a "tutti gli uomini che hanno avuto il coraggio di seguire i loro sogni". È insomma un inno alla fantasia gioiosa, all'innocenza e al contempo all'oscurità di cui erano fatti i vecchi b-movie dell'orrore. E il bello di questi testi è che sono strettamente poliglotti: francese, spagnolo, inglese e italiano si incontrano e si mescolano per raccontare le loro storie allegramente macabre.
Nell’impossibilità di chiuderli in una rigida definizione, la stampa italiana ed estera li descrive come un miracolo di originalità. I loro cd e le loro performances dal vivo sono già oggetto di culto. Quattro artisti che fondono insieme quattro diversi affluenti della cultura musicale e artistica europea, insieme danno vita ad uno show emozionante e drammatico irrazionale e coinvolgete, un antico rito tribale nello spirito del lupo.
Carin Jurdant - voce e fisarmonica
Nasce ad Aht (Belgio) nel ‘64, studia canto e recitazione e all’età di 19 anni entra nella compagnia acrobatica del famoso Victor Petrin. In seguito ad un incidente alla caviglia destra, nell’87 decide di lasciare il Belgio, e inizia un lungo girovagare che la farà infine approdare a Napoli. Nel ‘94 conosce Le Loup Garou ed entra nel gruppo.
Francesco Prota - voce, chitarra e sassofoni
Nasce a Praga nel ‘’64 da padre italiano e madre russa. I genitori sono due chimici che per motivi politici vengono costretti a tornare in Italia nel ‘68. La famiglia si stabilisce a Napoli e a 17 anni Francesco scappa di casa in seguito a violenti contrasti con il padre. Studia medicina, poi psicologia ed infine si iscrive al conservatorio nelle classi di clarinetto, piano e composizione. Ammesso all’esame di diploma con ottimi voti nell’88 decide di non presentarsi e dedicare tutto il suo tempo a Le Loup Garou, da lui fondati nell’85.
Tottolo Stefanelli - voce, basso e tamburo a piede
In un modesto famiglia proletaria nel malfamato quartiere di Soccavo (Na) nel marzo del ‘60, nasce Tottolo, l’ottavo figlio della sartina Milena Potinuolo ed il Sig. Vincenzo Stefanelli. Il padre di Tottolo muore in carcere quando lui ha solo tre anni e la madre resta sola a crescere sette sorelle e un fratellino. Dopo un infanzia spesa sulla strada il nostro Tottolo si avvicina al religione Cristiana ed entra in seminario, dove sboccia anche la sua passione per la musica. Fortunatamente, una donna più anziana lo adesca e tra i due nasce un’amore impetuoso. Ecco una nuova vita per Tottolo. Nell’85 diviene uno dei membri fondatori de Le Loup Garou con Francesco.
(23 agosto 2008)