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Incontro con Gaetano Pennino e i Fratelli Mancuso

Venerdì 9 marzo alle 10, nell'aula A1 del Monastero dei Benedettini, anteprima del Marranzano World Festival. L'incontro è promosso in collaborazione con le facoltà di Lettere e di Lingue

Venerdì 9 marzo alle 10, nell'aula A1del Monastero dei Benedettini si apre "Alle radici della tradizione musicale siciliana: Antonino Uccello antropologo ed etnomusicologo". L'incontro con Gaetano Pennino e i Fratelli Mancuso, promosso all’interno della rassegna Meltin’Folk e in collaborazione con le facoltà di Lettere e di Lingue, è un’anteprima del Marranzano World Festival. Alla lezione dedicata alla figura e all’opera di Antonino Uccello interverranno il prof. Enrico Failla (docente della facoltà di Lettere) e il prof. Alessandro Lutri (docente della facoltà di Lingue).

La musica è forse l’arte sociale per eccellenza. Per esistere necessita di collaborazione e condivisione a diversi livelli: sia a livello individuale, tra i musicisti che maneggiano e plasmano il suono, sia, ad un livello più ampio, tra tutti i partecipanti ad un qualsiasi evento musicale che condividono un sistema di competenze, di valori, di contenuti culturali e sociali. Non è quindi casuale che l’incontro del 9 marzo ai Benedettini nasca da una fitta rete di collaborazioni tra diverse associazioni ed istituzioni culturali e musicali.
L’incontro prende vita infatti dall’incrocio tra il festival Meltin’ Folk, curato da Mario Gulisano per l’associazione Darshan, e il Marranzano World Festival, curato da Luca Recupero per MoMu Mondo di Musica. Due rassegne che condividono l’intento di rivalutare la ricerca sulle radici della cultura musicale siciliana non in chiave localistica ma come strumento di incontro e confronto interculturale. Due associazioni che insieme ad altre hanno di recente dato vita ad un consorzio di festival indipendenti chiamato Area Sud che ha proprio l’intento di creare una rete di collaborazioni tra le diverse realtà che propongono e promuovono le culture musicali tradizionali.
Ma l’incontro si inserisce anche in un quadro di collaborazione tra le Facoltà di Lettere e di Lingue dell’Università di Catania, che ospitano e patrocinano congiuntamente questo incontro così come molte altre iniziative affini, nella speranza che si possa creare in questa convergenza un maggiore spazio per le discipline antropologiche ed etnomusicologiche presso l’ateneo Catanese.
La lezione è dedicata alla figura ed all’opera di Antonino Uccello, le cui ricerche e registrazioni sulla musica di tradizione orale in Sicilia costituiscono un patrimonio di inestimabile valore per chiunque si voglia oggi accostare, da ricercatore, ascoltatore, od interprete, alla tradizione musicale siciliana. La figura di Uccello, antropologo, ricercatore e letterato nato a Canicattini Bagni (Siracusa) nel 1922 e morto a Palazzolo Acreide (Siracusa) nell’ottobre del 1979, sarà delineata dal Dott. Gaetano Pennino, attuale direttore della Casa Museo Antonino Uccello di Palazzolo Acreide, nonché curatore delle recenti riedizioni di molti materiali registrati sul campo da Uccello e conservati presso gli archivi di etnomusicologia dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. E’ prevista inoltre la partecipazione straordinaria dei Fratelli Mancuso, i due celebri cantori e musicisti originari di Sutera (Caltanissetta), che si esibiranno la sera del 9 marzo alla chiesa di San Michele (Piazza Manganelli 8, Catania) all’interno del cartellone di Meltin’Folk.


I fratelli Mancuso - Enzo e Lorenzo, fratelli nella vita e nell'arte. Due voci che salgono insieme in un solo canto, due cuori che battono insieme al suono della ghironda. I Fratelli Mancuso hanno nel proprio Dna i tratti distintivi degli artisti gitani, tante sono le terre straniere che li hanno ospitati, da quando, verso la metà degli anni settanta, sono partiti dalla Sicilia in cerca di lavoro e di nuovi stimoli umano/musicali. Hanno trovato entrambi e sono riusciti a metterli bene a frutto, tanto da arrivare in poco tempo a coniare delle alchimie sonore inedite, in cui il folclore della non dimenticata terra d'origine viene abilmente mescolato soprattutto con quello dei paesi che s'affacciano sul Mediterraneo. Ma tale coerente ricerca sembra tenere in debito conto, seppure abilmente mascherate, anche le esperienze da loro vissute precedentemente in Inghilterra, in Belgio e in Germania. Hanno partecipato a numerosi festival e tournée in Italia e all'estero. Il loro ultimo album "Trazzeri" e patrocinato dalla Junta de Castilla Y Leon e dal Centro etnografico Joaquin Diaz.

(09 marzo 2007)


Marranzano World Festival

  • Marranzano world Festival | Sicilia incontra il mondo: Domenica 22 aprile alle 21.30, appuntamento al Chiostro di San Giuliano per il concerto di Fabio Tricomi, Bijan Chemirani, Glen Velez & Lori Cotler e Alfio Antico (22 aprile 2007)
  • Marranzano world Festival | I laboratori: Il programma dei laboratori copre le principali tradizioni esecutive di tamburello e tammorra dell’Italia meridionale. I tre laboratori sono curati da Fabio Tricomi e Ivan Calì per la Sicilia, da Ciro di Gennaro e Paolo Cimmino per la Campania, e da Pino Zimba e Zimbaria per il Salento (20 aprile 2007)
  • Marranzano world Festival | L'inaugurazione : Giovedì 19 aprile alle 15, si inaugura il festivalcon una tavola rotonda su "Il tamburello: storia, antropologia ed attualità di un antico strumento musicale. Alle 18.30 inaugurazione della mostra di strumenti musicali alle Antiche Cucine (19 aprile 2007)
  • Marranzano World Festival : Dal 19 al 25 aprile, al Monastero dei Benedettini, si tiene la seconda edizione del festival di musica etnica, dedicato quest'anno ai tamburi a cornice (19 aprile 2007)
  • Incontro con Gaetano Pennino e i Fratelli Mancuso: Venerdì 9 marzo alle 10, nell'aula A1 del Monastero dei Benedettini, anteprima del Marranzano World Festival. L'incontro è promosso in collaborazione con le facoltà di Lettere e di Lingue (09 marzo 2007)
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