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Di terra e di mare

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Giovedì 30 aprile alle 21:30 al Centro Zo concerto dei Nakaira, gruppo siculo-greco della scena folk e world internazionale

Giovedì 30 aprile alle 21:30  al Centro Zo (P.le Asia, 6) il concerto dei Nakaira segnerà il lancio di Di terra e di mare, l’ultima fatica discografica del gruppo siculo-greco che dal 2000 opera sulla scena folk e world internazionale. Registrato nell’arco di quattro anni durante le pause delle tournée in Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Francia, Danimarca, Ungheria, Lettonia, Tunisia, Yemen, Repubblica di Capo Verde, il nuovo cd rappresenta il naturale proseguimento del percorso artistico tracciato nel precedente e fortunato Onde sonore dal Mediterraneo, dove la ricerca e il repertorio si erano già orientati verso sonorità familiari. 

Il discorso stilistico si concentra sul Mediterraneo ed esplora con maggior attenzione i territori artistici d’origine dei singoli musicisti. Così la Sicilia - di cui si era assaporato un lieve accenno nel brano “Diserti” scritto a quattro mani con Carlo Muratori per il precedente lavoro - guadagna finalmente un suo spazio centrale. Allo stesso modo la Grecia, ampiamente presente nel precedente cd, si esprime nella sua purezza e totalità: entrambe prive di influenze che non siano connesse con precise scelte stilistiche volute negli arrangiamenti.

Si dà spazio alle contaminazioni che fanno riferimento al mondo arabo e balcanico, da sempre presenti nella sonorità dei Nakaira, e qui rievocati con molta personalità e dimestichezza. Il repertorio pertanto, già abbondantemente verificato dal vivo in questi anni di concerti in giro per il mondo, spazia dai brani tradizionali siciliani, con testi recuperati da Alberto Favara (etnomusicologo dell’Ottocento cui si deve la catalogazione degli antichi canti popolari siciliani), qui rielaborati e rimusicati, alle danze greche, balcaniche e spagnole.

I brani, originali, per una precisa scelta di uniformità stilistica, rispettano perfettamente il clima della tradizione, poiché ne ricalcano la modalità esecutivo/espressiva, melodico/armonica e ritmica. Il risultato è alquanto omogeneo e dà una chiara idea di come la tradizione (da cui appunto prendono spunto i Nakaira) non sia un fenomeno statico, relegato alla storia e riservato agli studiosi, bensì un flusso in continua evoluzione.

Ancora una volta musicisti ospiti arricchiscono con il loro contributo gli arrangiamenti. Ritroviamo infatti la vocalità araba di Faisal Taher, il cantante palestinese dei Dounìa, accompagnato dal percussionista Riccardo Gerbino; la fisarmonica dell’etnomusicologa greca Smaragdi Boura; la voce siciliana grezza e potente di Giampaolo Nunzio de i Beddi e del greco Vassilis Karakoussis, con la sua drammatica e intensa timbrica originaria. Ai consueti violino, bouzouki greco e irlandese, percussioni e clarinetto, i Nakaira affiancano questa volta l’uso sapiente di oud, saz, ney, kaval, chalumeau, marranzano, friscalettu e tamburello siciliano. Le lingue del canto, spesso sorrette da una nuova dimensione corale, a tratti anche collettiva, sono il greco, il siciliano, l’arabo e il turco, a testimoniare la pluralità espressiva rappresentata.

Di terra e di mare, che è anche il nome del tour con cui il gruppo presenterà il nuovo spettacolo estivo, nasce da una consapevolezza: quella di ritrovarsi a raccontare in musica e parole storie antiche di un solo Mediterraneo, qui riproposto come luogo vivente di dialogo tra le diversità delle sue tante culture. È un lavoro in cui Sicilia e Grecia si riappropriano della loro millenaria vocazione, testimonianza tangibile dell'incontro di popoli in costante e progressiva contaminazione.

Per info: Zo - centro culture contemporanee - tel. 095.533871

(30 aprile 2009)

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