Da martedì 21 a domenica 26 luglio a Marzamemi (Pachino - Siracusa) si svolgerà il Festival internazionale del cinema di frontiera, ideato e diretto dal regista Nello Correale, con la collaborazione artistica di Sebastiano Gesù.
L'obiettivo del festival è quello di incoraggiare lo sviluppo di un cinema indipendente, attento ai temi delle frontiere, geografiche, artistiche o culturali che siano.
Per una settimana, Marzamemi, la sala cinematografica a cielo aperto più grande e più a sud d’Europa diventerà, anche se in modo virtuale, il centro del Mediterraneo che, quest’anno cerca idealmente di unire tre continenti: Europa, Asia ed Africa. Con il Festival, il borgo, la piazza e il mare intorno si trasformano da “sfondo” cinematografico, utilizzato da molti autori, tra cui Tornatore, i fratelli Taviani, Salvatores, Brandauer, a luogo di cinema.
Accanto al Concorso Internazionale, la manifestazione prevede anteprime, retrospettive, rassegne e una competizione per cortometraggi e documentari, le cui proiezioni saranno presentate dagli stessi autori. Tra i film: Tulpan, del regista kazako Sergey Dvortzevoy, Kabuli Kid dell'afghano Barmak Akram, Welcome, di Philippe Lioret con Vincent Lindon, e il brasiliano Linha de passe di Walter Salles. Sarà inoltre presentata una selezione di cortometraggi in lingua iberica, in arrivo dal Sudamerica e dalla Spagna.
La sezione Notte a Teheran è una vera e propria "notte bianca", con la proiezione di sei documentari provenienti dall'Iran e dall'Iraq nella grande piazza di Marzamemi fino al gran finale, all'alba, con un concerto. Tra i documentari di punta del festival ci sono inoltre Taxi to the dark side di Alex Gibney e Terra Madre di Ermanno Olmi. Ritratto d'artista dedicato al cineasta polacco Marcel Losinskj, mentre l'omaggio di quest'anno va al maestro del cinema italiano Antonio Pietrangeli con il film Io la conoscevo bene, interpretato da Stefania Sandrelli.
Si tradurrà in un workshop il progetto di scambio culturale e di incontro con giovani autori italiani che vede ospiti cinque nuovi talenti provenienti dagli U.S.A, dalla Tunisia e dalla Spagna. Non mancherà, come nelle passate edizioni, una serie di installazioni di video-arte, incontri e dibattiti sul cinema alla presenza dei rappresentanti istituzionali ed artistici. A chiudere, serata di gala con la proiezione del film muto Agonia sui Ghiacci di D. W. Griffith, del 1920, accompagnato da musica dal vivo.
(21 luglio 2009)