Mercoledì 11 novembre alle 21 al Centro Culture Zo l'officina culturale South Media presenterà la rassegna nazionale itinerante di cinema del reale dal titolo L’Italia che non si vede. Si tratta di film-documentari e di fiction, selezionati dai migliori festival cinematografici italiani, che da novembre 2009 a gennaio 2010 verranno proiettati in 30 circoli Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci) sparsi in tutta la penisola, da Aosta a Catania.
Sono film con stili e trame diversissimi, su argomenti “scomodi” (migranti, razzismo, precarietà, cultura e informazione, scuola, viaggio in Italia, ecc.), che aiutano a conoscere e a conoscersi, in un periodo in cui la crisi economica e sociale spinge a ripiegarsi su stessi, a rifugiarsi nell’individualismo, a non riconoscersi più come parte di una comunità.
E’ il cinema della realtà, che avvicinandoci e mostrandoci senza giudizi precostituiti le cose e i fenomeni di una società che ci appare sempre più frequentemente caotica, insensata, incomprensibile, ci fornisce le chiavi di lettura per riconoscerla, comprenderla, cambiarla.
L'Italia che non si vede è anche un tentativo di raccontare storie diverse, visioni oblique del contemporaneo, frame concettuali alternativi al Pensiero Unico, un tentativo di produrre uno spazio di confronto approfondito sulla realtà del nostro Paese.
Il primo film presentato in rassegna è Io, la mia famiglia rom e Woody Allen, della regista rom Laura Halilovic (Italia 2009, 50'). La proiezione racconta la storia di Laura e della sua famiglia rom arrivata in Italia dalla Bosnia negli anni Sessanta. Un viaggio intimo e personale tra la fine della vita nomade e lo stanziamento in una casa popolare di Torino. La regista diciottenne racconta in prima persona con ironia e senso dell’umorismo il suo rapporto con la famiglia e il suo percorso per accettare le proprie origini e allo stesso tempo realizzare il sogno di diventare regista.
Il documentario presenta una riflessione sulla fine della vita nomade, sulle relazioni con i parenti che ancora vivono nei campi e con i Gagè, i vicini non rom, e più in generale sulle difficoltà nel rapporto con gli altri, sentimento che accompagna la protagonista sin dall’infanzia. Ma il documentario non è soltanto la storia di una famiglia, di fatto chi parla è una ragazza di oggi che cresce inseguendo i propri sogni di adolescente, combattendo contro i pregiudizi e le tradizioni di una cultura difficile da accettare. Una realtà, peraltro sconosciuta e che fino ad oggi abbiamo voluto conoscere solo attraverso gli stereotipi e i luoghi comuni Il progetto, infatti, vuole offrire una ampia platea, in decine di circoli Ucca su tutto il territorio nazionale, a film-documentari di qualità che raccontano il paese reale. Sarà l’occasione per tanti giovani registi di far girare le proprie opere in un vero e proprio circuito nazionale che va dal Nord al Sud d’Italia, ma anche un’opportunità per il pubblico di conoscere la vasta produzione di film-documentari che fotografano in modo originale e innovativo il nostro paese, i suoi problemi, le sue contraddizioni.
Laura Halilovic (Torino 1989) ha collaborato, tramite un progetto di borsa lavoro, in qualità di assistente alla regia alle attività del Centro di Cultura per la Comunicazione e i Media di Via Modena a Torino (una struttura Iter / Istituzione Torinese per un Educazione Responsabile dei Servizi Educativi della Città di Torino). Illusione (2007) è il suo primo cortometraggio ed ha vinto il festival Sotto-18. Grazie a questo cortometraggio, Laura è stata ospite del programma di Rai3 Screensaver. “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen” ha partecipato ai seguenti festival e ricevuto i seguenti premi: Premi e Festival: Premio ‘Ucca – Venticittà’ e Menzione speciale della giuria nella sezione Anteprima Doc del Bellaria Film Festival 2009. ‘Stella del Meeting – Cinema contro il razzismo’ alla XV edizione del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina (2009).
Programma
(11 novembre) Io, la mia famiglia rom e Woody Allen, di Laura Halilovic
(19 novembre) Billo, il Gran Dakar, di Laura Muscardin
(26 novembre) Il colore delle parole, di Marco Simon Puccioni
(17 dicembre) Il passaggio della linea, di Pietro Marcello
(14 gennaio) Signori Professori, di Maura Delpero
(20 gennaio) Uso improprio, di Luca Gasparini e Alberto Masi
(17 febbraio) Extradoc: speciale cinema del reale
Ingresso con abbonamento riservato ai soci. Abbonamento alla rassegna, comprensivo di tessera Arci 2010: € 20. Per ulteriori informazioni : eventi@southmedia.it
(11 novembre 2009)