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L’Italia che non si vede | Il colore delle parole

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Giovedì 14 gennaio alle 21 al Centro Zo prosegue rassegna nazionale itinerante di cinema del reale, a cura di South Media

Giovedì 14 gennaio alle 21 al Centro Culture Zo proseguirà la rassegna nazionale itinerante di cinema del reale dal titolo L’Italia che non si vede, a cura dell' Officina culturale South Media. Si tratta di film-documentari e di fiction, selezionati dai migliori festival cinematografici italiani, che da novembre 2009 a gennaio 2010 verranno proiettati in 30 circoli Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci) sparsi in tutta la penisola, da Aosta a Catania.

Il  film presentato in rassegna è Il colore delle parole di Marco Simon Puccioni, presentato con successo alla 66a mostra internazionale del cinema di Venezia, nella sezione "Orizzonti". Il film si inserisce perfettamente all’interno di questa rassegna di cinema del reale che ha l’intento di promuovere film che aiutano a conoscere argomenti spesso considerati “scomodi”, in un periodo in cui la crisi economica e sociale spinge a ripiegarsi su stessi, a rifugiarsi nell’individualismo, a non riconoscersi più come parte di una comunità. Il progetto è un tentativo di raccontare storie diverse che, avvicinandoci e mostrandoci, senza pregiudizi, fatti e fenomeni di una società che ci appare sempre più frequentemente caotica, insensata e incomprensibile, possano fornire chiavi di lettura alternative per riconoscerla, comprenderla, cambiarla.

Il colore delle parole è la storia di quattro amici musicisti, mediatori e scrittori africani, tutti in Italia da oltre trent’anni, che si battono per i diritti degli immigrati ma anche per far conoscere la loro cultura agli italiani. Sono i primi anni settanta quando arrivano a Roma Teodoro, Steve, Martin e Justin, inviati dalle famiglie o dai governi per studiare in Italia e prepararsi a divenire la classe dirigente dei loro paesi. In Italia sperimentano la loro amicizia, vivono amori e lotte politiche e decidono di restare. Arrivano a sposarsi, alcuni con donne italiane, a comprare casa e a diventare padri, ma non ottengono la cittadinanza italiana. Nel corso degli anni vedono cambiare il modo in cui vengono considerati: da studenti a “vu cumprà”, da extracomunitari a immigrati. La loro storia diviene una parabola sull'integrazione e sul diritto all'emigrazione, rivolta e narrata ad un paese che con il passare degli anni si è scoperto sempre più intollerante.
Attraverso la memoria storica dei quattro testimoni protagonisti, si ripercorre l’Italia degli ultimi trent'anni: dall'assassinio di Aldo Moro a quello del giovane rifugiato Jerry Masslo, dalla Legge Martelli al Pacchetto Sicurezza, vista privilegiati. Si ha così la possibilità di leggere la storia di un paese che procede a passo di gambero nel prendere coscienza del fenomeno dell’immigrazione. Il documentario ha pertanto il valore non comune di rappresentare un importante controcampo al clima dominante di paura e di razzismo troppo spesso fomentato dai media italiani.

Ingresso con abbonamento riservato ai soci. Abbonamento alla rassegna, comprensivo di tessera Arci 2010: € 20.
Per ulteriori informazioni sulla rassegna www.southmedia.it - eventi@southmedia.it

(14 gennaio 2010)

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