Si terrà giovedì 17 dicembre, alle 16.30, al Centro Culture Contemporanee ZO, l’incontro
Le immagini perdute, primo appuntamento di un ciclo tematico dedicato al rapporto tra cinema e memoria, promosso dall’officina culturale South Media.
L’iniziativa, in particolare, si propone di approfondire modalità e pratiche di documentazione audiovisiva sull’identità e la trasformazione dei luoghi ovvero sulla raccolta e la tutela della memoria di una città, di un territorio. Ne discuteranno:Greta Barbolini (Presidente nazionale UCCA), Pietro Balla (regista), Carlo Lo Giudice (filmaker) e Matteo Calore (producer, ZaLab – Roma), Domenico Simone (responsabile South Media).
Nel corso dell'incontro sarà presentato il primo bando di "Camera a sud", progetto articolato per la costituzione di un museo virtuale di antropologia visuale, ovvero di un osservatorio audiovisivo sui cambiamenti antropologici, sociali e urbanistici delle città, a partire da quelle della nostra regione, Un archivio audiovisivo online della memoria collettiva e delle trasformazioni dei luoghi e delle loro comunità, che vuole diventare un vero presidio territoriale per la tutela attiva della storia e del patrimonio culturale locale. Il bando prevede la raccolta di vecchi filmati (8mm, Super8, 16 mm, ecc.) e nuovi documenti audiovisivi che registrano storie personali e collettive, memorie di una comunità locale, di un territorio per raccontarne identità e cambiamenti. Il programma articolato delle attività di “Camera a sud” verrà illustrato nel corso della serata.
In chiusura, due proiezioni in anteprima: il nuovo film di Andrea Segre, "Magari le cose cambiano" (Premio UCCA Venticittà – 27° Torino Film Festival) e Radio Singer, di Pietro Balla (Menzione speciale UCCA – 27° Torino Film Festival). Il primo denuncia i privilegi e le scorrettezze di scelte urbanistiche che violentano la qualità della vita di migliaia di cittadini, italiani e non, e racconta la dignità di uomini e donne che hanno ancora il coraggio di non accettare ingiustizie sociali e guerre tra poveri. Il secondo ripercorre la storia della fabbrica Singer di Leinì, alle porte di Torino, dagli anni Cinquanta sino alla chiusura nel 1978; storia paradigmatica che segna profondamente le dinamiche del luogo, della comunità, e degli uomini e delle donne che dentro l’edificio lavorano, crescono, protestano, si aggregano, vivono.
Info: South Media tel. e fax: 095 570536 - 338 1544103 \ 347 8629575 \ 349 1549450 (17 dicembre 2009)