Mercoledì 24 febbraio alle 21 al Centro culture Zo prosegue la Stagione 2009-2010 di Fuoricircuito con la presentazione di Maschere di eros. Viaggio nel cinema en travesti a cura di Stefania Rimini. Il cinema del crossdressing ha elaborato estetiche identitarie di grande forza visiva, capaci di condizionare la percezione dell’Altro. Al termine, proiezione di The Garden, di Derek Jarman
Fuoricircuito è il cineclub realizzato in collaborazione con Zo centro culture contemporanee e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Fuoricircuito si concentra su film raramente visibili o mai circuitati in Italia. Tra i film in cartellone quest'anno, titoli di autori noti come Godard e Cronenberg, sebbene ampio spazio è dato sopratutto a film pressoché invisibili (al di fuori dei circuiti festivalieri) o dimenticati o, ancora, mai arrivati in Italia, sia di autori poco noti che ampiamente riconosciuti.
«Barbette si muove in silenzio. Nonostante l’orchestra accompagni i suoi passi, le sue mosse aggraziate e i pericolosi volteggi, il suo numero sembra visto da molto lontano, sembra svolgersi in un paesaggio di sogno, in un luogo dove i suoni non hanno voce, trasportato lì da un telescopio o dal sonno. Il cinema ha detronizzato la scultura realista. I suoi personaggi di marmo, i grandi visi bianco latte, i volumi chiaroscurati, dalle luci superbe, tutta questa umanità astratta, questa silenziosa inumanità, rimpiazza ciò che un tempo l’occhio richiedeva alle statue. Barbette è figlio di queste statue in movimento. Anche quando lo si conosce, non perde il mistero. Rimane un modello di gesso, un manichino di cera, il busto vivo che cantava su un piedistallo drappeggiato di velluti in Robert Houdin. La sua è la solitudine di Edipo, di un uovo di De Chirico in primo piano, su sfondo di città in un giorno di eclisse» (Jean Cocteau, Il numero Barbette)
L’estatica contemplazione del corpo di Vander Clyde, alias Barbette, da parte di Jean Cocteau allude al mistero del travestimento, all’incanto della luce magica del teatro, «quella scatola a sorpresa dove il vero non esiste» e può accadere che un corpo cambi segno, rivelando la sua imago segreta. È a partire dal maquillage che si compie il rito della seduzione, attraverso la declinazione della maschera, dell’abito, del drappo, da sempre implicati dentro il perimetro della scena. Il cinema aggiunge, alla fascinazione della recita, il lampo di uno sguardo, la superficie riflettente del quadro, per cui i corpi restano come sospesi nel vortice dell’immagine in movimento. Le dinamiche del crossdressing offrono una serie infinita di casi, che cercheremo di ricondurre ad alcuni archetipi dell’immaginario artistico novecentesco: il gioco, l’identità, il desiderio, e la morte.
Grazie alla convenzione stipulata con l'Ersu, tutti gli studenti universitari potranno abbonarsi alla stagione di proiezioni di Fuoricircuito al prezzo speciale di € 14 (anziché € 28). Gli interessati potranno ritirare il modulo di sottoscrizione recandosi presso la sede dell'Ersu (via Etnea n° 570) a partire da lunedì 16. Info: info@fuoricircuito.itIndirizzo - tel. 329.6656945
(24 febbraio 2010)