Mercoledì 11 marzo alle 16:30 nel foyer del Teatro Massimo Bellini, prosegue il ciclo di conferenze sulle opere e i balletti in cartellone per il 2010: Preludi all'opera.
L’opera presentata al pubblico e alla stampa sarà Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791) che debutterà a teatro venerdi 12 fino al giovedì 25 marzo. Relatore sarà il docente dell’Università di Catania Fernando Gioviale. Alla presentazione prenderanno parte anche alcuni degli artisti impegnati nella produzione. Preludi all’Opera è una collaborazione tra il Teatro Massimo Bellini e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.
Terzo e ultimo titolo della cosiddetta “trilogia di Da Ponte”, dal nome dell’abate veneziano Lorenzo Da Ponte che ne scrisse il libretto in fortunata simbiosi con il musicista austriaco (le altre due opere sono Le nozze di Figaro e Don Giovanni), al “Bellini” Così fan tutte verrà rappresentata in un allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, con la bella regia di Maurizio Di Mattia e la prestigiosa bacchetta di Hubert Soudant, direttore d’orchestra che il pubblico catanese conosce molto bene e apprezza per averlo visto impegnato in numerosi concerti durante le Stagioni sinfoniche e che per la prima volta sale sul podio del “Bellini” per dirigere un’opera. Le recite del 23 e del 25 marzo saranno dirette da Christian Voss.
Così fan tutte o sia La scuola degli amanti, dramma giocoso in due atti di Lorenzo Da Ponte, musica di Wolfgang Amadeus Mozart, fu rappresentata per la prima volta nel Burgtheater di Vienna il 26 gennaio del 1790. Al Teatro Massimo Bellini torna 17 anni dopo l’ultima rappresentazione. Nell’allestimento, il regista Maurizio Di Mattia propone una rilettura drammatica che si sviluppa tra reale e surreale: “Riportato cosi il nostro viaggio in una villa pompeiana dove i quattro viaggiatori incontrano la sfida con se stessi ed il loro mondo –scrive Di Mattia nelle sue note di regia- essi scoprono un universo di passioni, di desideri inespressi, scoprono forse l’amore ma, più che altro, se stessi”.
(11 marzo 2010)