Giovedì 13 maggio alle 21 al Metropolitan prosegue la Stagione 2010 di Catania Jazz con il concerto Woman Next Door
Omaggio a Truffaut.
Formazione:
Rita Marcotulli: piano/keyboards
Javier Girotto: sax, clarinetto, flauti
Roberto Gatto: batteria
Michel Benita: contrabbasso
Aurora Barbatelli: arpa celtica
Luciano Biondini: fisarmonica
Maria Teresa De Vito: regia
Rita Marcotulli e François Truffaut: la poetica dell’innocenza, dell’infanzia, della solitudine e della malinconia. La filmografia di François Truffaut mostra in filigrana una genialità che fa perno sulla fragilità dei personaggi, sul loro infinito desiderio di amore e libertà. Un’indulgenza che non degenera mai nel patetico, nell’ovvio, al contrario, prende forma nella ricerca spasmodica verso l’immaginifico, un limbo tra sguardi, silenzi, parole, ed emozioni. Emozioni, vale a dire le sensazioni che gravitano nell’ambito della soggettività, infuse in immagini reali, il mondo oggettivo.
A tutto questo si ispira Rita Marcotulli la quale così descrive il suo incontro con il cinema del regista francese: “Non conoscevo bene i lavori di François Truffaut e quando un mio amico mi ha fatto vedere Ragazzo selvaggio sono rimasta folgorata, e di lì ne sono seguiti altri come Fahreneit 451 e Baci rubati. Tra l’altro proprio da questo ultimo film è tratta Que reste-t-il de nos amours che avevo già registrato. Ciò che ho fatto in “The Woman Next Door” (Label Bleu) è stato cercare di riportare in musica le emozioni che avevo provato nel vedere i film di Truffaut, più che provare a ricrearne l’atmosfera. C’è un forte desiderio di ritrovare le atmosfere care a Truffaut, con il lascito del regista, un tipo che, avendo fatto storia a sé, ha avuto una libera relazione con la filosofia del cinema e del sonoro, tuttavia. C’è un comune sentire – diviso tra Truffaut e Rita – di evocare attraverso i messi a loro più consoni l’ambiguità dell’amore, la nostalgia per l’infanzia e il desiderio di fuga. Tutto questo si rivela in Rita un motore per la sua poetica lirica, romantica, divisa equamente nel momento compositivo e nelle improvvisazioni. “Per realizzare il progetto ho utilizzato sporadicamente le magnifiche colonne sonore composte per i film di Truffaut dai vari George Delerue, Maurice Jaubert, Antoine Duhanel e Bernard Hermann. Il tentativo è stato semmai quello di raccontare in musica quelle stesse storie: da Fahrenheit 451 a L’enfant sauvage, da Jules et Jim a La nuit américaine, dalla saga di Antoine Doinel a (per quanto sorprendente possa parere) Tirez sur le pianiste”.
The woman next door è proposto sia in formazione originale, l’ottetto, sia in versione adattata a quartetto e a volte in duo, nel quale Rita Marcotulli si avvale del talento, della versatilità e dell’energia di Javier Girotto, con il quale da sempre vive una profonda sintonia artistica e umana.
Info biglietti: BoxOffice Catania, o www.boxol.it
(13 maggio 2010)