Uno dei grandi monumenti musicali del sinfonismo di primo Novecento sarà protagonista assoluto del prossimo concerto dell’orchestra stabile del
Teatro Massimo Bellini, per l’occasione diretta dal direttore artistico dell’Ente
Will Humburg: la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler (1860-1911) costituirà infatti la parte più importante del concerto di
venerdi 21 (ore 21) e sabato 22 maggio (ore 17,30).
Il programma prevede anche l’esecuzione dei cinque Lieder per soprano e orchestra di Richard Strauss (1864-1949) che avranno la voce del soprano tedesco
Ines Krome; ma sarà la “Nona” di Mahler il cuore di questo appuntamento con la Stagione Sinfonica 2009-2010. Mahler scrisse la Nona nel 1909, due anni prima della sua morte, ma la sinfonia fu eseguita per la prima volta soltanto postuma, nel 1912.
La Nona Sinfonia è l’opera più unitaria e consapevole del compositore boemo, è musica assoluta che scava a fondo l’animo umano e che descrive lo stato di lacerazione dell’uomo moderno. Per Alben Berg “il primo movimento è la cosa più straordinaria che egli abbia mai fatto”. Di tutto questo Will Humburg offrirà la propria lettura, spiegandone le ragioni prima di cominciare la lunga esecuzione.
La Nona di Mahler occuperà tutta la seconda parte del concerto del 21 e 22 maggio. La prima parte sarà invece dedicata a Richard Strauss e ai cinque Lieder per soprano e orchestra: Freundliche Vision, op. 48/1 (testo di O.J. Bierbaum); Meinem Kinde, op. 37/3 (testo di G. Falke); Allerseelen, op. 10/8 (testo di H. von Gilm); Morgen, op. 27/4 (testo di J.H Mackay); Befreit, op. 39/4 (testo di R. Dehmel).
Nato ad Amburgo,
Will Humburg ha studiato nella sua città con Horst Stein e Christoph von Dohnanyi. Si è rapidamente affermato grazie alle sue numerose apparizioni come direttore di spettacoli teatrali e di concerti, in Germania e all’estero. Ha diretto numerose prime assolute e prime esecuzioni italiane di lavori, tra gli altri, di Rihm, Matthus e Maxwell Davies. Dal 1992 al 2004 è stato direttore musicale generale a Munster, realizzando numerose produzioni che hanno richiamato l’attenzione internazionale tra le quali le prime assolute delle opere di Azio Corghi Divara-Wasser und Blut (1993) e Sen’ja (2003) e del ciclo wagneriano del Ring, acclamato dalla critica come “l’avvenimento wagneriano della stagione”. In anni recenti è stato ospite con grande successo al Teatro alla Scala, all’Accademia di S. Cecilia, a Tokyo, Sidney, Lisbona, Firenze, Atene, Berlino, Amburgo, Stoccarda, Dresda, Dusseldorf, Bonn, Catania, Palermo. Dal 1990 Humburg registra con l’etichetta Naxos; la sua incisione del Falstaff di Verdi è stata scelta dalla rivista Gramophone come disco del mese. Da ottobre 2009 è direttore artistico del Teatro Massimo Bellini.
Ines Krome ha studiato canto alla Hochschule für Musik und darstellende Kunst ad Amburgo. Parallelamente ha frequentato corsi di perfezionamento con Hermann Prey, Christa Ludwig e Julia Hamari. Dal 1989 al 1998 è stata cantante stabile nel Teatro Comunale di Gelsenkirchen. Ha cantato nei teatri d’opera di Düsseldorf, Mannheim, Norimberga, Berlino, Kiel, Hannover, Lubecca, Wiesbaden e Münster, come pure al Teatro Sao Carlos di Lisbona. La sua attività concertistica l’ha portata, tra l’altro, in Brasile e in Svizzera, nel Teatro Filarmonico della Fondazione Arena di Verona e al Megaron di Atene.
Infoline 095 7150921
(21 maggio 2010)