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Musica nei luoghi del barocco, nelle ville e nei giardini etnei

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Sabato 19 e domenica 20 giugno alla Villa Pennisi di Acireale in scena il Sestetto Stradivari, per la Stagione 2010 dell'Ame
Sestetto Stradivari Francesco Pennisi

Prosegue il ciclo di concerti Musica nei luoghi del barocco, nelle ville e nei giardini etnei promossi dall’ Associazione Musicale Etnea per la sua stagione 2010, la trentacinquesima dalla fondazione.

E’ un omaggio al più eclettico dei compositore siciliani, Francesco Pennisi, il doppio concerto in programma sabato 19 (ore 21:15) e domenica 20 giugno (ore 19) nella spettacolare Villa Pennisi di Acireale (Piazza Agostino Pennisi, 29 - Acireale) dove l’artista – che fu anche scrittore, pittore, grafico e scenografo - trascorse gli anni giovanili, in piazza Agostino Pennisi. Lo organizza l’Associazione Musicale Etnea insieme con la Provincia Regionale di Catania e i familiari del musicista che, in occasione del decennale della morte, avvenuta a Roma nell’ottobre del 2000, aprono le porte del lussureggiante giardino della dimora di famiglia per ricordarlo ai concittadini e alla comunità siciliana.

Di scena nelle due serate una formazione cameristica di primissimo piano e pluriaccreditata da musicisti e critici internazionali. Si tratta del Sestetto Stradivari, composto da prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia cui sono stati affidati i preziosissimi strumenti originali realizzati dal liutaio di Cremona, Antonio Stradivari. Violini, viole e violoncelli d’epoca dall’inestimabile valore che il Sestetto porta in tournèe dal 2001, dopo la prima esperienza nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo, a Roma. Lo Stradivari riunisce David Romano, Ruggiero Sfregola ai violini, Raffaele Mallozz e Ilona Balint alle viole e Diego Romano con Sara Gentile ai violoncelli. Due i solisti ospiti della prima sera, il cui titolo si ispira a una raccolta di racconti e acquerelli di Pennisi: “Paesaggi di memoria inattendibile. Suoni e luoghi di Francesco Pennisi”. Si tratta del chitarrista Emanuele Segre – definito al suo esordio negli USA dal Washington Post “un musicista dalle grandi promesse” - e del flautista siciliano Gianluca Campo per un programma che prende il via dal celebre Syrinx per flauto solo di Debussy e, attraverso Boccherini e Strauss, farà conoscere al pubblico dell’AME due fra le più importanti produzioni dell’artista acese: Voce per violoncello solo e Icaro a Capodimonte per chitarra e quartetto d’archi.

Gianluca Campo, ventunenne flautista di Caltagirone (Ct) e già vincitore di prestigiosi concorsi nazionali nonchè attuale primo flauto dell’Orchestra dell’Università Roma 3, torna protagonista della seconda sera domenica 20 giugno (ore 19)organizzata dall’Ame nella Villa Pennisi di Acireale sempre con il Sestetto Stradivari. Stavolta, insieme a un brano di Pennisi dal titolo curioso “Duettino augurale nel segno della bilancia per flauto e violino”, Campo si cimenterà con Mozart (Flutenquartett in re maggiore) e con la Serenata op.25 per flauto violino e viola di Beethoven. Gran finale con il sestetto al completo per il Souvenir de Florence di Piotr Ilic Tchaikowskij. Al termine del concerto, in collaborazione con le Cantine Cusumano, l’Ame propone agli spettatori una degustazione di vini sul prato dello spettacolare e florido giardino di Villa Pennisi.

Francesco Pennisi (Acireale, 11 febbraio 1934 – Roma, 8 ottobre 2000). Profondamente impressionato sin da bambino da un concerto di Luigi Dallapiccola organizzato nel dopoguerra nella sua Acireale dall’Associazione Amici della Musica, Pennisi - che si disse “molto colpito da quella musica così diversa da quella conosciuta sino ad allora - ha cominciato a scrivere da autodidatta. Trasferitosi a Roma negli anni Cinquanta, ha frequentato la Facoltà di Lettere e intrapreso lo studio della composizione sotto la guida di Robert W. Mann: numerose le opere ispirate alla Sicilia, cui rimase profondamente legato, e all’immagine classica dell’isola. Insieme al compositore catanese Aldo Clementi e ai colleghi Franco Evangelisti e Daniele Paris negli anni Sessanta Pennisi è tra i fondatori dell’associazione “Nuova Consonanza”. Pennisi è anche autore di varie musiche di scena come quelle per la trilogia eschilea con scene di Arnaldo Pomodoro e la regia di Filippo Crivelli messa in scena dal Teatro Massimo di Palermo sui ruderi di Gibellina. Grafico e pittore, Pennisi ha lasciato una consistente produzione: oltre alle scenografie per le sue opere Sylvia simplex e Descrizione dell'Isola Ferdinandea ha pubblicato due libri, Deragliamento (Venezia, 1984) e Paesaggi di memoria inattendibile (Valverde, 1994), nonché le illustrazioni per Giona e il Leviatano di Giacoma Limentani (Roma, 1993). Colpito da un cancro, Francesco Pennisi si è spento a 66 anni nella sua casa di Roma nell’ottobre del 2000 suscitando grande cordoglio nell'ambiente musicale e non.

Info: Associazione Musicale Etnea - Tel. 095 321252

(19 giugno 2010)

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