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Lettere | Soldati e cinema

Lunedì 14 maggio alle 18, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini interviene il critico letterario Domenico Scarpa
Domenico Scarpa Italo Calvino L'amore non guasta di Jonathan Coe

“Soldati e il cinema”: si tiene lunedì 14 maggio alle 18, nel Coro di notte del Monastero dei Benedettini, l’incontro organizzato dalla Società Dante Alighieri di Catania, al quale interverranno il prof. Fernando Gioviale e il critico letterario, traduttore e docente di lettura creativa Domenico Scarpa, ordinario di Letteratura italiana all’Università di Napoli “L’Orientale”.

Domenico Scarpa. È nato a Salerno nel 1965. È critico letterario e traduttore. Ha tradotto "La lettera d’amore" di Cathleen Schine (Adelphi, 1996) e, per Feltrinelli, due romanzi di Jonathan Coe (La casa del sonno, 1998, e L’amore non guasta 2000). Nel 1999 Bruno Mondadori ha pubblicato la sua monografia dedicata a Italo Calvino. A Calvino, Scarpa ha anche dedicato la cura del volume Italo Calvino Newyorkese (Avagliano, 2002, in collaborazione con Anna Botta) e una bibliografia della critica apparsa in "Il fantastico e il visibile" (Dante & Descartes 2000). Ha curato svariate opere di Natalia Ginzburg (Le piccole virtù, 1998; Lessico Famigliare, 1999; Non possiamo saperlo. Saggi 1973-1990, 2001, tutte presso Einaudi) e di Fruttero & Lucentini (Il cretino in sintesi, Mondadori 2002; I Nottambuli, Avagliano 2002; I ferri del mestiere. Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti, Einaudi 2003). Del solo Franco Lucentini ha curato il racconto Notizie degli scavi (Avagliano 2000 e Mondadori 2001). Ha introdotto la nuova edizione Feltrinelli de L’isola del tesoro di R.L. Stevenson. Collabora a quotidiani (Il Manifesto, La Stampa) e riviste (L’indice, Riga, il Caffè Illustrato, Nuovi Argomenti, Nuova Prosa, Belfagor). Sta concludendo un dottorato in letterature comparate presso le Università di Trento e della Sorbonne Nouvelle – Paris III, per il quale ha in preparazione una tesi dal titolo La realtà immaginabile. Primo Levi e Georges Perec a Auschwitz. E’ professore a contratto di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

(14 maggio 2007)

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