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Festa democratica | Radiodervish

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Domenica 17 ottobre, al Parco Gioeni, prosegue la Festa democratica, con il concerto del gruppo di world music

Radiodervish

Domenica 17 ottobre al Parco Gioeni prosegue la Festa democratica - Democratic Music Area 2010 con il concerto dei Radiodervish. Apre la serata alle 21:30 il gruppo La Kunturia.

Radiodervish (h 22.30)
Radiodervish è un gruppo italiano di world music formatosi a Bari nel 1997 e composto da Michele Lobaccaro e Nabil Salameh (di origini palestinesi). Nel 1998 registrano il loro primo album, “Lingua contro lingua”, che frutta loro il Premio Ciampi come miglior esordio discografico dell'anno. Il successo è consolidato negli anni successivi da un'intensa attività live, dalla partecipazione a varie trasmissioni televisive nazionali.
I Radiodervish presentano il nuovo disco prodotto da Franco Battiato e pubblicato su etichetta Radiofandango. Nove brani inediti con cui danno voce alla realtà che rappresentano: quella di un’Italia ormai irrimediabilmente multietnica, meticcia, terra di frontiera tra Europa e Mediterraneo.

Gruppo spalla: La Kunturia (h 21.30)
Autunno 2001, soffiava un vento nuovo ai piedi dell'Etna. Era chiaro a tutti che ci sarebbe stata un'altra vendemmia, una mai vista, dolce e amara quanto basta. Il Sole, con la complicità della Luna, accennava un valzer iniziato da una fisarmonica e finito da un arpeggio. In quei giorni iniziarono a sentirsi strani suoni, melodie che sembravano lontane e che invece erano più vicine di quanto si potesse immaginare. Ci si rese conto davvero di quanto l'Africa fosse a noi più vicina dell'Europa, di quanto noi fossimo l'estremo oriente dell'occidente, di quanto il Mediterraneo fosse davvero un mare, un mare di culture e di storie, anche nostre. Noi, tra la lava ed il mare, con le spalle coperte dall'Etna e lo sguardo lungo sullo Ionio, iniziammo a guardarci dentro. I nostri occhi iniziarono a luccicare, le nostre mani a suonare. L'inverno era ormai alle porte, ma non faceva più paura: il calore di nuove sensazioni, di nuove emozioni era pronto a scaldarci. ... ed è così che andò.

(17 ottobre 2010)

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