Giovedì 11 novembre alle 21 alla Sala Lomax, Free Cinema Annexia in collaborazione con Lomax ³ e Kina snc presentano
la rassegna cinematografica "Porcili" con la proiezione del film Malia - Vergine di nome Maria (1975) di Sergio Nasca.
In una baraccopoli alla periferia di Torino, la quattordicenne Maria, orfana di padre, resta incinta. Poiché è opinione comune che la ragazzina non ha mai conosciuto uomo, in quell’ambiente sottosviluppato culturalmente, dove dominano sovrani superstizione, vizio e prostituzione, ben presto si sparge la voce che quella maternità è opera dello Spirito Santo. Il parroco, tenta in ogni modo di convincere gli abitanti delle baracche, che non si tratta di miracolo. Non serve: Maria, giorno dopo giorno, diventa oggetto di culto, fa arricchire la madre e, ormai nella parte della “miracolata”, cambia anche di carattere. Quando il “caso“ sta per essere preda di speculatori, il parroco scopre che a mettere incinta Maria è stato suo nipote, un minorato psichico. La notizia imbestialisce la gente: la ragazza, presa a sassate, è costretta ad abortire.
[... ] Sergio Nasca ha dovuto aspettare quasi due anni per far uscire il suo film "Vergine e di nome Maria" e, tanto per cancellare ogni equivoco, gli ha dovuto anche cambiare titolo. Il torto di Nasca è stato quello di inventare una vicenda che registra una esplosione di religiosità in un ambiente di baraccati: ma questa povera gente, come comprende anche il loro parroco, è avida di una fede che, tornando al Vangelo, rifiuta la complicità col potere. Immaginate una specie di "Miracolo a Milano" intrecciato ai motivi di "Viridiana", ma risolto con un piglio narrativo assai sicuro e spesso decisamente personale. Nasca non è soltanto una vittima dell’ignorantismo, è anche uno dei nuovi registi da tener d’occhio; e "Malia", nel complesso, è più convincente del suo primo film, "Il saprofita" [...]. (T.Kezich)
(11 novembre 2010)