Venerdì 18 maggio alle 12, nel Coro di notte del Monastero dei Benedettini, la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Catania ospita
Mo Yan, il più grande scrittore cinese vivente, un’occasione per saperne di più su una Cina sempre più “vicina”.
Nato nello Shadong nel 1955, fondatore del movimento letterario della “Ricerca delle radici”, Mo Yan (ossia “colui che non vuole parlare”) lavora al Dipartimento affari culturali dell’Armata di liberazione popolare, l’esercito cinese. Nel 1988 ha scritto il romanzo
Sorgo rosso, un’epopea piena di ferocia e di poesia che attraversa un secolo di storia cinese (da cui Zhang Yimou ha tratto, nel 1987, uno dei suoi film più belli) e inoltre i racconti di
L’uomo che allevava i gatti e i romanzi
Grande seno, fianchi larghi e
Il supplizio del legno di sandalo.
(18 maggio 2007)