Lunedì 11 aprile alle 21:30, al Piccolo Teatro di Catania (Via F. Ciccaglione, 29), Marc Ribot inaugura con Silent Movies, la seconda edizione dell’Efestival, quest'anno dedicato alle corde.
Il concerto in esclusiva per la Sicilia (uniche altre date italiane: Mantova e Pavia) porta a Catania lo straordinario progetto acustico intitolato ai film muti. Il progetto prende spunto dai film, quelli per i quali ha scritto la colonna sonora, quelli che ha rifiutato pur avendola scritta, film che non esistono, che ha immaginato e in particolare un film che tutti conoscono, Il Monello di Chaplin (The Kid). I suoi riferimenti, i suoi tributi, i suoi spunti sono sempre diversi per quanto figli della stessa logica e della stessa rigorosa e incessante peregrinazione: Albert Ayler, Arsenio Rodriguez, Giacinto Scelsi e Frantz Casseus, il genio in esilio della chitarra contemporanea haitiana, suo primo maestro. Quest’ultimo lavoro sembra quasi recuperarne la stessa sospesa delicatezza, sedimentata in tutti questi anni.
Chi lo segue già e chi non lo conosce ancora è accomunato per incanto dal non potersi perdere un’occasione che si ripete con la ciclicità di un’eclissi. Rara, misteriosa, rassicurante. Il disco è stato pubblicato da pochi mesi, quindi questo è il momento. E questo è anche il motivo per il quale si è reputato necessario, oltre che auspicabile, ospitarlo all’interno di questa rassegna. Il modo migliore per iniziare il Fine, Festival Internazionale dell’Incompletezza Etc., contenitore astratto dove far confluire i diversi temi sollevati nell’arco del tempo, tutti equamente incompiuti.
“In questo lavoro Marc Ribot concede la sensibilità melodica che in genere nasconde anche nei suoi lavori più ostici. Un disco che colpisce per la sua gentilezza”. (Rolling Stone)
“Chitarrista e compositore, Marc Ribot è un animo eclettico, a suo agio sia che suoni punk rock, free jazz o melodie. Album ricco di idee e d’immaginazione che sfugge ad ogni categorizzazione, risultato di generi e idee musicali diverse tanto da creare un mondo tutto suo”. (All about jazz)
“In un mondo pieno di chitarristi, spicca Marc Ribot. Non tanto per l’abilità tecnica, quanto per come riesca a trarre da tre note più di quanto molti facciano da una complessa fuga di Bach. Tecnica, bellezza e sorpresa in ogni giro di accordi.”. (Popmatters)
“Questo eccezionale, eccentrico chitarrista ha compiuto la sua lenta metamorfosi da screamer a dreamer. Questo disco è caratterizzato da un fraseggio lento e contemplativo, al punto che ogni singola nota elegantemente cesellata ne esemplifichi il virtuosismo”. (The Phoenix)
Info: tel. 095 7152450 - 3450634343
(11 aprile 2011)