Sabato 7 maggio alle 17, nella Sala Museion (Residenza Universitaria "Centro", via Verona 25/A, Catania), il musicologo
Giuseppe Montemagno presenta
Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, in cartellone al
Teatro Massimo Bellini di Catania dal 10 al 19 maggio, con la direzione di Will Humburg e la regia di Dario Fo, che firma anche scene, costumi e luci dello spettacolo.
L'incontro avrà luogo nel quadro degli
Appuntamenti con la lirica, la rassegna multimediale di presentazione degli spettacoli del Bellini - giunta ormai all'ottava edizione - organizzata in sinergia dal Gruppo di Catania dell'
Aede (Association Européenne des Enseignants) e dall'
Ersu (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) di Catania. L'ingresso, prioritariamente riservato ai soci del sodalizio e agli studenti universitari, è libero sino ad esaurimento dei posti.
Composta in un brevissimo lasso di tempo (non più di due mesi, ma addirittura nove giorni secondo la leggenda!) e rappresentata per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio del 1816 con il titolo di Almaviva ossia
L'inutil precauzione, l'opera è considerata da sempre come il capolavoro del genere buffo, oltre che dell'intero catalogo rossiniano. Frutto della parziale rielaborazione di materiale preesistente,
Il barbiere di Siviglia si è imposto come capolavoro di penetrazione psicologica, accattivante ritratto delle evoluzioni sociali già messe in rilievo nella commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, fonte del libretto dell'opera.
La ripresa catanese del capolavoro rossiniano si prospetta come un autentico evento, poiché verrà ripreso uno spettacolo storico, realizzato da Dario Fo nel 1987 e da allora applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo, da Amsterdam a Parigi, da Bari a Tel Aviv. Il Nobel per la letteratura legge l'intera opera alla luce dei lazzi imprevedibili e beffardi di personaggi della Commedia dell'Arte, affiancati da acrobati ed equilibristi, che "muovono" e abitano la scena in ogni momento dell'azione. Un'interpretazione memorabile del capolavoro rossiniano, dunque, di cui saranno proposte in video alcune scene.
(07 maggio 2011)
ALLEGATI
La locandina