Martedì 15 novembre (ore 21 e 22:30), al Ma di Catania (via Vela), si inaugura la XXIX stagione di Catania Jazz con i due live del pianista newyorkese Larry Willis.
La stagione 20011/2012 di Catania Jazz, la numero 29 della sua lunga storia, si annuncia raddoppiando. Alla stagione principale che si svolgerà alle Ciminiere di Catania dal 15 dicembre al 24 aprile, si aggiunge un cartellone da jazz club che sarà ospitato dal 15 novembre al Ma, noto club catanese nei pressi del Castello Ursino. La serata del 15 servirà a Pompeo Benincasa, direttore artistico di Catania Jazz, per annunciare l’intera stagione, all’insegna delle grandi contaminazioni.
Larry Willis - Pianista e compositore americano, Larry Willis si è esibito in una vasta gamma di stili, includendo jazz fu-sion, rock, bop, bebop e avant-garde. Dopo i primi anni di studio della musica e della teoria alla Manhattan School of Music di New York, inizia ad esibirsi regolarmente con Jackie McLean. Dopo la laurea ha fatto il suo primo disco jazz, “McLean's Right Now!” che ha caratterizzato con due delle sue composizioni. La sua prima registrazione, tuttavia, è stata come cantante con un Ensemble Chorale, esecuzione di un'opera di Aa-ron Copland sotto la direzione di Leonard Bernstein. Egli ha deciso di concentrarsi sul jazz a causa della dif-ficoltà dei musicisti afro-americani a trovare lavoro nella musica da concerto. Egli ha sempre continuato a registrare e a fare tour in tutto il mondo diventando una leggenda nel mondo del jazz. Nel corso della sua il-lustre carriera ha suonato con una vasta gamma di musicisti, compreso un periodo di sette anni come tastieri-sta con i Blood, Sweat & Tears (a partire dal 1972). La sua ultima registrazione “Excursions”, realizzata con Paul Murphy, fonde bebop e jazz d’avanguardia. Nella sua lunga carriera ha potuto suonare e registrare con artisti importanti come Ryo Kawasaki, Sonny Fortune, Paul Murphy, Dizzy Gillespie, Hugh Masekela, Stan Getz, Art Blakey, Art Taylor, Ron Carter, Carmen McRae, Al Foster, Buster Williams, Carla Bley, Eddie Gomez e molti altri. E stato anche membro fondamentale dei Fort Apache, gruppo afro-cuban jazz, più volte nominato ai Grammy. In tutto, Willis è apparso su più di 300 album, con più di 20 incisioni come leader. «The Fazioli is the only instrument that any serious pianist should ever want to play». E’ forte il legame fra l’artista statunitense e l’Italia. Willis, infatti, ha legato il suo nome a quello Fazioli, azienda italiana leader nella produzione di pianoforti conosciuti e stimati in tutto il mondo. Il 10 e l’11 novembre, infatti, il pianista e compositore newyorchese registrerà il suo nuovo album per piano solo nella Fazioli Concert Hall.
Info: www.ctbox.it
(15 novembre 2011)