Venerdì 16 dicembre alle 21:15, al teatro Politeama Garibaldi di Palermo, si esibirà in concerto l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Sul podio Alberto Veronesi sarà impegnato a dirigere la Suite sinfonica dall’opera Aitna per orchestra, del giovane compositore catanese Matteo Musumeci.
Affermato autore di musiche per il teatro che vanta importanti e diverse collaborazioni con il Teatro Stabile di Catania ed il Teatro Biondo di Palermo, Musumeci ha debuttato con la sua prima opera lirica Aitna (Etna) nel 2005 nella Repubblica Ceca. La Suite, in ascolto al Politeama, raccoglie i momenti più importanti e significativi dell’opera, un viaggio fantastico tra i miti ed i luoghi incantati del vulcano Etna, il Castagno dei Cento Cavalli, la Grotta del gelo, la Torre del Filosofo, la valle del Bove, una storia d'amore tra lo spirito della montagna incarnata in una donna, Aitna, ed un giovane pellegrino. La serata della Sinfonica prosegue con l’ascolto del Concerto per violoncello e orchestra di Edward Elgar e Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók. Durante la malattia della moglie e poco prima della sua morte, Elgar compose il Concerto per violoncello e orchestra in mi minore, op. 85 che presentò e diresse personalmente nella capitale inglese nel 1919. La prima esecuzione fu disastrosa perché la London Simphony Orchestra non aveva avuto tempo adeguato per le prove di una partitura dalla scrittura complessa e ricca di frequenti modulazioni. Dimenticato per quarant’anni balzò improvvisamente all’attenzione di pubblico e critica grazie a una memorabile incisione discografica di Jacqueline Du Prè.
Al Politeama Garibaldi il concerto sarà interpretato dal violoncellista David Geringas, conosciuto nel mondo come uno dei maggiori virtuosi del suo strumento. L’ultimo brano in programma è Il Mandarino meraviglioso che Bartók compose tra il 1918 e il 1919 su testo del commediografo Lengyel. Colpito dai risvolti contenuti nel racconto e dagli impliciti riferimenti a un momento di grave crisi politica per l’Ungheria e per l’Europa tutta, Bartók musicò il testo in forma di pantomima, ma la trama, assai audace per il tempo, ne impedì la rappresentazione in patria. La “prima” assoluta, presentata a Colonia il 28 novembre 1926, scosse profondamente il pubblico e la critica, che non esitò a definirla “scandalosamente oscena”, mentre il sindaco della città ne proibiva ulteriori rappresentazioni per ragioni morali. In Italia l’opera si imponeva alla Scala il 12 ottobre 1942, con una memorabile realizzazione coreografica di Aurelio Milloss, che ne fu anche il magico interprete, affiancato dall’eccellente scenografia di Enrico Prampolini. Il concerto replica sabato 17 dicembre alle 17:30.
(16 dicembre 2011)