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Concerto di Natale

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Giovedì 22 (ore 21) e venerdì 23 dicembre (ore 17:30), al Teatro Massimo Bellini di Catania, sul podio il violinista Uto Ughi. Dirige Will Humburg
Giovedì 22 (ore 21) e venerdì 23 dicembre (ore 17:30), al Teatro Massimo Bellini di Catania, si terrà il Concerto di Natale con le musiche di Beethoven, Mendelssohn e Franck, la bacchetta di Will Humburg, l’orchestra stabile del “Bellini” e il prodigioso violino di Uto Ughi, per il terzo appuntamento della Stagione Sinfonica 2011-2012.

Si tratta di un concerto molto atteso che vede il ritorno del grande violinista nella sala del Sada dopo qualche anno di assenza.

Nato ad Amburgo, il direttore artistico del “Bellini”  Will Humburg ha studiato nella sua città con Horst Stein e Christoph von Dohnanyi. Si è rapidamente affermato grazie alle sue numerose apparizioni come direttore di spettacoli teatrali e di concerti, in Germania e all’estero. Ha diretto numerose prime assolute e prime esecuzioni italiane di lavori, tra gli altri, di Rihm, Matthus e Maxwell Davies. Dal 1992 al 2004 è stato direttore musicale generale a Munster, realizzando numerose produzioni che hanno richiamato l’attenzione internazionale tra le quali le prime assolute delle opere di Azio Corghi Divara-Wasser und Blut (1993) e Sen’ja (2003) e del ciclo wagneriano del Ring, acclamato dalla critica come “l’avvenimento wagneriano della stagione”. In anni recenti è stato ospite con grande successo al Teatro alla Scala, all’Accademia di S. Cecilia, a Tokyo, Sidney, Lisbona, Firenze, Atene, Berlino, Amburgo, Stoccarda, Dresda, Dusseldorf, Bonn, Catania, Palermo. Dal 1990 Humburg registra con l’etichetta Naxos; la sua incisione del Falstaff di Verdi è stata scelta dalla rivista Gramophone come disco del mese.

Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach e alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: «Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo». Ha iniziato le sue grandi tournée europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival con le più rinomate orchestre sinfoniche. Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Uto Ughi suona un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

Infoline: 095 7150921

(22 dicembre 2011)

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