La prima assoluta di Conversazioni geologiche è il grande evento estivo di “Cultània”, il festival multimediale promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania è Dialogo tra il vulcano e l'uomo nela musica ambientale di Curran.
Un luogo unico al mondo, l’Etna; una creazione inedita firmata da Alvin Curran, tra i maggiori esponenti della musica ambientale contemporanea. Conversazioni geologiche sarà una prima assoluta e senza repliche. Un appuntamento da non perdere, fissato per domenica 15 luglio alle 18,30 in un’area suggestiva del sistema vulcanico etneo, gli spazi dei Monti Sartorius.
È questo il grande evento estivo del “Festival di performance contemporanee” che costituisce una delle sezioni di Cultània, eloquente logo sotto cui si raggruppano le multiformi iniziative del progetto “Centro multimediale del parco archeologico”, promosso con successo dall’Assessore alla Cultura del Comune di Catania Giuseppe Maimone e curato dal Centro Fruizione Beni Culturali, Ambientali e Musei, coordinato dalla funzionaria responsabile della posizione organizzativa Lucrezia Amato, all’interno della Direzione Cultura guidata da Gaetano Saetta.
Il progetto mira complessivamente alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico, coniugando arte, tecnologia, multimedialità. Non a caso Salvatore Zinna, direttore artistico del festival, ha scelto un autore come Curran, che nella sua lunga carriera ha sviluppato una spiccata attitudine intermediale creando progetti su vasta scala, che coinvolgono grandi aree ambientali. Numerose le installazioni sonore da lui realizzate in tutto il mondo su commissione delle istituzioni culturali più prestigiose: ultima - in ordine di tempo - la Tate Galley di Londra, per la quale ha progettato un intervento lungo il Tamigi, che sarà allestito tra qualche settimana impiegando circa trecento strumentisti.
Il grande compositore americano ha concepito, appositamente per Cultània, un percorso musicale itinerante, improntato ad una concezione modernissima della fruizione delle bellezze naturali, eppure illuminato dalle nuances naturali del crepuscolo che accendono la schiena di Mongibello, senza uso di luce artificiale, né amplificazione, e senza alcun impatto ambientale, nel pieno e assoluto rispetto della natura.
Nasce così un concerto irripetibile, quasi un rito, significativamente intitolato Conversazioni geologiche. «Ho immaginato - spiega Curran - un dialogo tra “potenti”: l’Etna e l’essere umano. Una richiesta d’ascolto reciproco, tra la musica prodotta dall’uomo, ossia voci, tamburi, fiati, e quella del vulcano, nella sua ampia gamma di suoni».
L’esecuzione vedrà il coinvolgimento di oltre cento musicisti che, dopo il workshop preparatorio coordinato da Stefano Zorzanello, realizzeranno “segni sonori” e configurazioni in movimento, secondo l’orchestrazione concertata dal maestro. Residente in Italia da oltre 40 anni, Curran è stato tra i fondatori a Roma dello storico gruppo “Musica Elettronica Viva”, insieme a Rzewski, Vandor e altri. La forte esigenza poetica ed espressiva, la graffiante autoironia e l'incontro fra la tradizione ebraica e la cultura anglosassone, lo rendono uno degli autori più interessanti e vivaci del nostro tempo.
Grande è l’attesa per questa sua nuova creazione, promossa dall’Assessorato alla Cultura e prodotta dal Centro di Culture Contemporanee Zō, grazie a proficue sinergie con l’Ente Parco dell’Etna, i Comuni di Sant’Alfio e Piedimonte Etneo, la Funivia dell’Etna, i Distretti Taormina Etna e Antichi Borghi dell’Etna. Un’attenta organizzazione che vede ancora il fattivo intervento della Protezione Civile, dell’Ispettorato e dell’Azienda Regionale Foreste, del Club Alpino Italiano, dell’Istituto musicale V. Bellini, del Centro Etneo Studi Musicali, della Scuola Popolare di Musica Alan Lomax, insieme a Sicilian Soundscape Research Group, Associazione Montainbike Sicilia, Geo Etna Explorer, Azienda Barone di Villagrande, Slowityaly.
L’avvenimento offre naturalmente l’occasione per effettuare una memorabile escursione a quota 1680 metri e raggiungere uno dei palcoscenici naturali più belli al mondo, quello offerto dal maggiore vulcano attivo d’Europa.
L’ingresso è gratuito, con possibilità di prenotazione e partecipazione anche con gruppi organizzati. Per informazioni: 0957428002-3385617814, www.comune.catania.it, www.cultania.it, www.zocultura.it, www.parcoetna.ct.it, www.taorminaetna.it.
(15 luglio 2007)