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Galatea

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Venerdì 20 aprile alle 22, alla Cappella Bonajuto di Catania, presentazione del nuovo concept album tra mito e logos deì siciliani LsDs

Venerdì 20 aprile alle 22, alla Cappella Bonajuto di Catania, La Società dello Spettacolo presenta Galatea, il nuovo concept album tra mito e logos.

Dopo "Il Volo", album di matrice psicologica (2002) e "La Società dello Spettacolo" (2006), album dai contenuti sociologici che riporta il nome del collettivo dei musicisti e attivisti culturali non convenzionali siciliani LsDs, è la volta di "Galatea", il nuovo concept album che propone e rivaluta il mito greco in chiave moderna.

L'impronta rock dalle sfumature progressive e psichedeliche scandite dalle video proiezioni che accompagnano in scena le performance, sono l'atmosfera in cui i versi dai sapori bucolici e dagli odori neoclassici, recitati e reinterpretati nella stesura dei componimenti musicali, dirigono la condizione dei protagonisti nel contesto spazio temporale presente su
prospettive più vere e ciniche, assolutamente disincantate rispetto quelle proposte nel corso della storia e dagli studi scolastici che ne veicolano e alterano l'esito finale.

Si narra che Galatea, figlia degli dei Nereo e Doride, fosse innamorata di Aci, un giovane pastore bellissimo ma mortale, e che il ciclope Polifemo, invidioso dei sentimenti che legavano i due amanti, poiché anch'egli innamorato della ninfa, un giorno decise di attirarla a sé con il suono del suo flauto evocatore di lussuria; non riuscendo nel suo intento, Polifemo
scagliò infuriato un enorme masso uccidendo Aci. Galatea per tenere in vita il suo amore, si rivolse agli Dei che trasformarono il sangue di Aci in una sorgente che dalle pendici dell'Etna si riversa nelle acque magiche dell'arcipelago Lacheo perpetuando l'amore infranto dalla crudeltà del ciclope. Galatea dovette sottomettersi all'amore di Polifemo con il quale si sposò. Una storia d'amore drammatica, ma che lascia il tempo che trova nei giorni nostri.

Una più contemporanea "Galatea", pur essendo attratta dalla bellezza maschile del suo amore effimero, non può non cedere all'irresistibile fascino del potere dell'uomo che la contende e pretende, che le dimostra tutta la sua forza nella volontà di possederla, togliendo di mezzo un fantoccio comune e mortale, seppur bello, di cui ne conserverà il ricordo
capriccioso. Una grande passione che si consuma nello spaccato sociale attuale, in cui l'introversione degli animi più sensibili trova sfogo nell'urlo disperato di rivoluzione nel pensiero e nelle azioni per la salvaguardia e per il rispetto della Cultura e della Storia deturpate dal malgoverno e dalla smania di consumismo della collettività, che influiscono notevolmente nella distruzione del Pianeta sotto il profilo ecologista e avanguardista dell'uomo pensante che non rimane fermo a guardare. (LsDs - La Società dello Spettacolo).

LsDs nasce dall'idea di apertura senza vincoli all'arte e agli artisti, siano essi attori, musicisti, ballerini o video maker, e a chi si nutre di cultura. Il principio che regola LsDs è il sostegno e la condivisione del pensiero e del potenziale artistico di chi si presta a donare il proprio contributo al progetto, volto a principalmente a mostrare il Vero nella società e nel sentimento per svegliare le coscienze.

A iniziare il movimento LsDs, l'architetto Massimo Nipitella autore principali dei brani, voce e chitarra e fervida mente politicamente rivoluzionaria; in "Galatea" interpreta il ciclope, accompagnato da elementi variabili e dati al caso. Tra questi, Debora Borgese (voce femminile e percussioni, interprete di Galatea), Andrea Arcidiacono (polistrumentista, flauto traverso nel concept "Galatea"), Fabio Bonaccorso (basso e recitazione, uno dei pilastri della LsDs), Fabrizio Léndaro (batteria e percussioni, video maker),Giandomenico Barbera (vj); partecipano al progetto "Galatea": Francesca Laneri (voci e chitarra), Rossella Aliano (coautrice del brano "Romantici"), Massimo Moscatt (voce nel brano "Il Silenzio"), Manuela Pagano, Paola Giudice e Cristina Leotta (vocalist nel brano "Bedda"), Santi Correnti (ricercatore culturale sulle orme del genio del nonno catanese). Come dalle origini ad oggi, la formazione non ha elementi fissi e stabili, ed è sempre aperta a ricevere nuovi contributi.

(20 aprile 2012)

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