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L’Italia che non si vede

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Dal 2 al 22 maggio, al Centro Zo di Catania, terza edizione della rassegna di cinema del reale. Mercoledì 2 alle 21, proiezione del docu-trip " Italy: Love it, Or Leave It"

Dal 2 al 22 maggio, giunta alla sua terza edizione, torna a Catania L’Italia che non si vede, rassegna nazionale itinerante di cinema del reale che coinvolge più di venti città della penisola tra le quali Torino, Legnago, Milano, Carpi, Modena, Ferrara, Firenze, Napoli, Pisa, Orvieto, Rieti, Roma, Iglesias, Bari.

Ideata dall’Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci), promossa nella città etnea dall’officina culturale South Media, in collaborazione con il Centro Culture Contemporanee Zo e con il sostegno della Fillea – Cgil, la rassegna propone una rosa di nuovi film italiani di grande interesse che raccontano, fuori dagli schemi e con sguardo originale, il paese reale con i suoi problemi e i suoi disagi, ma anche con la sua voglia di cambiare.

A Catania la rassegna è suddivisa in quattro sezioni tematiche (Il Bel Paese; Cinema di periferia; L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro; Le immagini perdute) e propone i seguenti titoli: Italy: Love It, Or Leave It di Gustav Hofer e Luca Ragazzi; 40% Le mani libere del destino di Riccardo Jacopino; Pugni chiusi di Fiorella Infascelli; Rimetti a noi i nostri debiti, di Stefano Aurighi, Davide Lombardi, Paolo Tomassone; Un mito antropologico televisivo, di M. Helene Bertino, Dario Castelli, Alessandro Gagliardo; La nostra vita (fuori programma) di Daniele Lucchetti.

Il ciclo di film si aprirà mercoledì 2 maggio, alle ore 21, con la proiezione di Italy: Love it, Or Leave It, docu-trip che conduce con apparente leggerezza un’indagine sull’Italia contemporanea. Un viaggio in lungo e largo per l’Italia alla ricerca dei buoni motivi per amarla o lasciarla. Un viaggio con la mitica 500, simbolo del miracolo economico, per raggiungere la Rosario degli immigrati-schiavi, la Napoli della spazzatura, gli ecomostri di Giarre in provincia di Catania, fino alla Predappio dei nostalgici di Mussolini. Un’indagine per mettere in luce situazioni apparentemente insanabili intorno alle quali, però cominciano a generarsi reazioni, opposizioni,forze contrarie che danno una tiepida speranza.

Trattasi del secondo lavoro di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, registi già noti per l'interessante e pluripremiato Improvvisamente, l'inverno scorso (2007), film sui Dico che è stato un piccolo grande caso all'interno del non sempre esaltante panorama del cinema d'informazione italiano.

Fuori programma, la rassegna prevede un’iniziativa speciale con la proiezione, presso l’auditorium della parrocchia Resurrezione del Signore, a Librino, de La nostra Vita di Daniele Lucchetti, seguita dall’incontro-dibattito “Il mondo del lavoro nei cantieri edili”, con la partecipazione di rappresentanti nazionali della Fillea-Cgil e dell’associazionismo del territorio.

Info: eventi@southmedia.it | info@southmedia.it - tel 349 1549450

(02 maggio 2012)

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