Giovedì 24 maggio alle 19:30, al cine King di Catania, si terrà un incontro con Cristina Comencini, regista e scrittrice tra le più rilevanti del panorama non solo italiano, a chiusure della prima edizione del ciclo "Donne in campo".
Alla proiezione del film Quando la notte seguirà il dibattito coordinato da Ornella Sgroi e animato dalla Comencini insieme a Grazia Giurato per Snoq Catania e Rita Palidda, sociologa e docente della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università catanese. L’iniziativa, promossa dal Teatro Stabile e Snoq Catania, apre la rassegna “Filminscena”
In prima linea per i diritti delle donne, l’artista ha accettato con entusiasmo l’invito al ciclo di approfondimenti promossi dal Teatro Stabile di Catania e dal comitato catanese del movimento femminista “Se non ora quando?”. L’intervento della celebre cineasta apre al contempo la seconda edizione di “Film in scena”, la rassegna di incontri con i grandi del cinema, altra interessante iniziativa dello Stabile, affidata alla cura della giornalista Ornella Sgroi, valente critico cinematografico.
Riflettere a più voci sugli aspetti intimi e sociali di una femminilità troppo spesso banalizzata, offesa, violentata. È con questo nobile intento che Stabile e Snoq Catania hanno organizzato gli incontri tematici di “Donne in campo”, mirati ad approfondire l'universo femminile, ribadendo l'importanza di un'emancipazione sociale e sessuale per molti aspetti ancora lontana. L'iniziativa ha riscosso, da gennaio ad oggi, sempre maggiore partecipazione da parte del pubblico e in particolare dei giovani, innestandosi con coerenza nella stagione teatrale dello Stabile, significativamente intitolata Donne. L'altra metà del cielo.
Nella medesima visione rientra la scelta del film Quando la notte, storia di Marina (Claudia Pandolfi), giovane madre in vacanza in montagna col suo bambino, e Manfred (Filippo Timi), guida dal carattere chiuso e sprezzante, abbandonato da moglie e figli. Una notte succede qualcosa nell'appartamento di lei e Manfred interviene, portando il piccolo ferito in ospedale. Da quel momento l'uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, mentre lei intuirà il segreto familiare all'origine dell'odio di Manfred verso le donne. Una pellicola delicata e intensa che esplora i contorti recinti dei rapporti emotivi tra i due sessi, scandagliando gli aspetti anaffettivi che segnano gli archetipici rapporti tra uomo e donna, siano essi amanti, madre e figlio, marito e moglie. Il film, presentato non senza polemiche a Venezia nel 2011, è tratto dall'omonimo romanzo della stessa Comencini, tra le più rappresentative attiviste del nuovo femminismo italiano.
(24 maggio 2012)