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La notte delle lucciole

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Sabato 6 ottobre alle 21, al Teatro Garibaldi Aperto di Palermo, serata tra cinema e filosofia con le immagini del regista francese Vincent Dieutre

Sabato 6 ottobre alle 21, al Teatro Garibaldi Aperto di Palermo, nell'ambito della realizzazione del film Orlando Ferito / Orlando Blessè di Vincent Dieutre, il Sicilia Queer filmfest, il Teatro Garibaldi Aperto, l'Institut français Palermo e La Huit presentano La notte delle lucciole, una serata tra cinema e filosofia con le immagini di Vincent Dieutre e le parole di Georges Didi-Huberman

In quest'occasione, alla presenza del regista Vincent Dieutre, verrà proiettata in anteprima assoluta la Lettera di Georges Didi-Huberman ai Siciliani (videointervista in lingua italiana con il filosofo francese, autore del volume "Come le lucciole: una politica della sopravvivenza"; durata 35 min.). L'ingresso è libero. L'evento sarà presentato e ripreso in video dal regista Vincent Dieutre.

«Orlando Ferito» è un progetto cinematografico che il regista francese Vincent Dieutre porta avanti da oltre due anni in Sicilia, con la produzione "La Huit" di Parigi. Le riprese, svoltesi già a Catania, Messina, Lampedusa e altri luoghi della Sicilia, si concluderanno a Palermo proprio in occasione di questa Notte delle Lucciole al Teatro Garibaldi.

Vincent Dieutre
ex-allievo dell'IDHEC (Institute des Hautes Etudes Cinématographiques), e vincitore della borsa di studio "Villa Medici Fuori le mura", Vincent Dieutre ha vissuto a New York e a Roma prima di dedicarsi al cinema. Autore di numerosi scritti sul legame tra il cinema e l'arte contemporanea, insegna al dipartimento di cinema dell'Università di Parigi VII. Da cineasta esplora il «confine tra documentari e auto-fiction», come in Lettres de Berlin (1988) e nei suoi due primi lungometraggi, Rome désolée (1996), e Leçons de ténèbres (2000). Per la serie Lucarne della rete Arte realizza Bonne Nouvelle (2001). Il suo ultimo film, Jaurès (2011), ha vinto il Premio della Giuria ai Teddy Awards dell'ultimo Festival di Berlino, ed è stato presentato in anteprima italiana a Palermo nella seconda edizione del Sicilia Queer filmfest, che ha avuto il piacere di ospitare Dieutre anche come membro della Giuria internazionale.

Georges Didi-Huberman
nato nel 1953 a Saint-Étienne, Georges Didi-Huberman è filosofo, storico dell'arte, studioso di estetica, e si occupa in particolare di antropologia del visuale con una spiccata propensione a ricostruire i percorsi di sopravvivenza dell'immagine e le matrici psicoanalitiche che hanno presieduto alla rappresentazione del corpo femminile.
Insegna "Segni, forme e rappresentazioni" all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Nel 2010 l'editore Bollati Boringhieri ha pubblicato la traduzione italiana di "Survivance des lucioles" (2009), "Come le lucciole. Una politica della sopravvivenza": a partire da Pasolini, una riflessione su quel che resta del nostro passato, su come possiamo preservare anche ciò che sembra condannato alla sparizione. Attraverso un confronto appassionato anche con Walter Benjamin e Giorgio Agamben, Didi-Huberman apre a un’idea di sopravvivenza. In questa prospettiva, il declino non prelude alla catastrofe antropologica, ma è risorsa vitale.

Info: info@siciliaqueerfilmfest.it

(06 ottobre 2012)

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