Domenica 25 novembre alle 21:30, alla Sala Lomax di Catania, si esibirà in concerto Kesang Marstrand.
Cantautrice folk di origini euro-asiatiche (madre danese, padre tibetano), nata e cresciuta a Woodstock e trasferitasi con la famiglia nel caos frenetico di New York, Kesang Marstrand ha iniziato a suonare la sua musica nei pubs del Greenwick village. Molto vicina alla causa tibetana, nel novembre del 2008 scrive il brano "Tibet Will Be Free" per supportare la resistenza non violenta del popolo tibetano.
Il primo album, “Bodega Rose” risale al 2008 e trova ispirazione nella musica di Leonard Cohen, Joni Mitchell ed Elliott Smith. Seguono il primo lavoro, "Hello Night" del 2009, una raccolta di venti lullabies (ninnenanne) originali, e "Our Myth" uscito a maggio del 2011. Kesang Marstrand attualmente vive tra New York City e Carthage, in Tunisia. Ha reinterpretato l'inno nazionale della Tunisia durante l'Uprising e per settimane la sua versione è stata trasmessa diverse volte al giorno in tv e radio locali, il brano è considerato la canzone simbolo della rivolta tunisina.
Aprirà il concerto della Marstrand, Sabina Caruso, giovane cantautrice catanese che si propone al pubblico con un linguaggio semplice e diretto. Ricontestualizza il rumore le ansie, le gioie e le pressioni della sua vita in una musica da una parte incisiva e diretta dall’altra ricca di ombre e morbide sfaccettature che ne fanno la bellezza. Le chitarre distorte si accompagnano a suoni acustici e soft che ben rendono il contrasto tra le due anime che convivono nella cantautrice.
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(25 novembre 2012)