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Yquasar* goes Mosco

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Mercoledì 5 dicembre alle 21, alla Sala lomax di Catania, sessione itinerante nel campo delle arti performative, visive, figurative

Mercoledì 5 dicembre alle 21, alla Sala lomax di Catania, si terrà Yquasar* goes Mosco, sessione interdisciplinare itinerante, con  autori e performer nel campo delle arti performative, visive, figurative .

Yquasar* è una piattaforma interdisciplinare itinerante iniziata nel 2006, dove arti performative, visive, figurative e altre abilità si intersecano per discutere e performare la loro realtà (o illusione) su topici inerenti temi umanistici, politici, sistemici, pratiche sociali o comportamenti che siano semplicemente comuni, sovversivi o solo dissimili. Gli artisti convocati performano il loro punto di vista.

Le Yquasar sono messe in scena immediate, interdisciplinari e non abituali, degli strani concerti dove i performer (pubblico incluso) sono chiamati a comunicare tra essi attraverso l’esperienza acquisita quotidianamente, il vissuto, la disciplina, la riflessione, la distrazione e contemporaneamente l’emanazione. Sono un luogo dove la competizione lotta e perde. Ogni sessione (2/4 performer) ha gruppo diverso, è diversa dall’altra, ma in qualche modo uniforme. La Sala Lomax ospiterà una di sessioni itineranti in tre diverse locations catanesi (Teatro Coppola e Palazzo Biscari) che si terranno nella prima settimana di dicembre dal 4 al 6.

La seconda edizione del Yquasar è stata già ospitata a Berlino nel mese di ottobre a cui hanno partecipato discipline quali Musica, Make-up, Danza e Teatro con performer provenienti da Italia, Bulgaria, Germania, Spagna, Giappone. Nel 2006 la piattaforma interdisciplinare Yquasar ebbe inizio in un contesto assolutamente informale quale il centro sociale Auro di Catania. Arti Visive, Figurative, Performative, Musica d’Improvvisazione e non, Elettronica anche low-fi, Abilità Diverse sono state coinvolte in un dialogo aperto. Da allora autori e performer di diverse discipline vi hanno partecipato realizzando sessioni nelle quali l’improvvisazione è fruita come strumento di comunicazione tra le diverse discipline coinvolte.

Le varie sessioni realizzate con 3 o 4 performer in genere, hanno sempre avuto temi diversi, attuali, politici, sociali, professionali o semplicemente personali che non necessariamente vengono comunicati agli spettatori direttamente. Gli spettatori diventano, ad ogni nuova sessione, sempre più attivi partecipanti della stessa e non solo fruitori passivi.

(05 dicembre 2012)

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