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Vinicio Capossela

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Venerdì 14 dicembre alle 22, ai Mercati Generali di Catania, concerto con i grandi musicisti della tradizione rebete in “Rebetiko Gymnastas“ tour

Venerdì 14 dicembre alle 22, ai Mercati Generali di Catania, si esibirà in concerto Vinicio Capossela in “Rebetiko Gymnastas“ Tour. A seguire, gran festa da ballo Rebetika.  

Un evento davvero speciale per una data speciale, il concerto che Vinicio Capossela ha tratto dal suo ultimo lavoro “Rebetiko Gymnastas” (La Cupa/Warner), uscito nel giugno 2012, arriva ai MercatiGenerali. Dopo gli “Esercizi allo Scoperto” che Vinicio Capossela e i suoi Rebetici Ginnasti hanno praticato all’aperto nell’estate olimpica appena trascorsa, il rebetiko rientra al chiuso, nei rock club, ovvero negli spazi coperti che più si confanno al suo spirito ribelle e underground.

Saranno con Vinicio Capossela i grandi musicisti della tradizione rebete che l'hanno accompagnato nel disco e dal vivo: Vassilis Massalas alla chitarra e baglamas, Ntino Chatziiordanou alla fisarmonica e all'organo Farfisa, Dimitri Emmanouil alle percussioni e soprattutto l'insigne solista del bouzouki Manolis Pappos. Completeranno l'organico due pilastri della band di Capossela quali Alessandro Asso Stefana alla chitarra e Glauco Zuppiroli al contrabbasso.

Il rebetiko è musica nata da una catastrofe, da una grande crisi e da una colossale migrazione. Da allora ha sempre avuto un contenuto eversivo, ha portato in sé il cromosoma della ribellione, della rivolta individuale. Rebeta viene dal turco rebet, ribelle, colui che meno si tira indietro quando le città vanno a fuoco. Scrive John Berger che la musica iniziò dal grido che lamenta una perdita. Il rebetiko è una musica che lamenta quello che tutti noi abbiamo perduto, una musica che non dimentica le sue origini. Si officia in luoghi chiusi, dove si beve e si privilegia lo struggimento individuale. E’ musica che viene dal basso, che si condivide a tavola, come un’eucarestia.

"Dopo il mare viene il porto. I porti sono per le musiche quello che è il polline per i fiori. Questo è un disco di musiche di porto che praticano esercizi, indiscipline individuali. Cavalli che provano a essere giraffe. E' un disco suonato in greco, per debito nei confronti della Grecia, che ha donato al mondo oltre alla civiltà anche una delle più straordinarie musiche urbane del mondo: il rebetiko. Lo pubblichiamo nell'anno dell'olimpiade per fare esercizio di ribellione e di identità, per tenere in esercizio il mangas che è in noi. Per ricordarci che siamo originali: che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non abbiamo paura di consumare la vita". (Vinicio Capossela. Giugno 2012)

(14 dicembre 2012)

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