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Tutta un’altra musica | Troll flöjten di Bergman

Martedì 16 ottobre alle 17, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini proiezione della versione del film del regista svedese del 1975

“Tutta un’altra musica: Il flauto magico da Bergman a Branagh”: è questo il titolo dell’iniziativa che il settore Circuiti Culturali dell’Università di Catania promuove, insieme con il Teatro massimo Bellini, per avvicinare gli universitari alla cultura. Cinema, teatro e musica insieme, dunque per questa iniziativa che offre l’opportunità di partecipare alle proiezioni di due film – “Il flauto magico” nelle versioni dei registi Kenneth Branagh e Ingmar Bergman - fuori dai circuiti cinematografici tradizionali, e ispirati entrambi alla magnifica opera di Mozart.
Martedì 16 ottobre si potrà assistere infatti alla proiezione delIa versione “svedese” del film (Troll flöjten) diretto dal grande cineasta Ingmar Bergman, andato in onda per la prima volta sul piccolo schermo nel 1975. Il film, realizzato l’anno precedente, che vede tra gli interpreti Josef Köstlinger, Irma Urrila, Hakan Hagegard, Elisabeth Eriksson, Ulrich Cold, Birgit Nordin, Ragnar Ulfung. Il fim musicale sarà proiettato, grazie alla collaborazione con la facoltà di Lettere e filosofia, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini alle 17 (ingresso libero).
Il film è ambientato in un Egitto immaginario, in cui il principe Tamino, scortato dall'uccellatore Papageno, innamorato di Papagena, deve superare molte prove per essere felice con la bella principessa Pamina, la figlia della pericolosa Regina della Notte. Nel film, Bergman porta la cinepresa in teatro e trascrive il celeberrimo capolavoro di Mozart del 1791, cantato in svedese. Ciò che il regista voleva ottenere era «l’intimità, il tono umano, la sensualità, il calore, il contatto». Nel 1978, l'opera fu poi riportata sullo schermo in un film d'animazione di Emanuele Luzzati (disegni) e Giulio Gianini (animazione) con un Papageno in carne e ossa che rende manifesta la morale della favola.
L’opera che, alla fine del 1700, Mozart aveva creato in tedesco, intitolandola “Die Zauberflöte” per renderla accessibile al pubblico viennese, non ha mai avuto dunque la fortuna di essere trasposta in versione cinematografica in lingua originale. Dopo la traduzione svedese per Bergman, l’opera ha visto infatti soltanto la recente trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh (2006) in lingua in inglese ad opera di Stephen Fry.

(16 ottobre 2007)

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