Venerdì 20 febbraio alle 17, nelle sale del Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane dell’Università di Catania (Palazzo centrale, piazza Università 2) si inaugura la mostra "Antonio Santacroce. Maestro dell’immaginazione e della materia", con il coordinamento generale di Germana Barone e la cura in catalogo di Vittorio Ugo Vicari. La mostra sarà visitabile fino al 30 aprile 2026
La mostra è co-organizzata dall’Università etnea, dall’Accademia di Belle Arti di Catania e dalla Fondazione Antonio Santacroce-Culture del Mediterraneo, e sponsorizzata dall’ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, Catania e dalla Nuova Officina d’Arte, Catania.
Il progetto espositivo è stato finanziato da Università e Accademia, le quali, forti di una consolidata convenzione istituzionale, da qualche anno perseguono obiettivi di prossimità didattica, scientifica e di ricerca, non ultima la condivisione strutturale e infrastrutturale dell’ex Ospedale Vittorio Emanuele II, che a breve giungerà a compimento.
Antonio Santacroce (Rosolini 1945) rappresenta una delle più autorevoli voci contemporanee nel panorama della produzione artistica siciliana. La sua fortuna espositiva, critica e bibliografica è vasta e qualificata, una letteratura artistica che dal 1962 in avanti accompagna e innerva la sua opera con molte firme di caratura regionale, nazionale e internazionale. Incisore, scultore, pittore, scenografo, designer, Santacroce restituisce della contemporaneità una lettura calda, vibratile, saldamente ancorata alle forme archetipiche e mitiche del modo mediterraneo arcaico. Una pletora di figure ieratiche e confidenziali al contempo, che albergano nello spazio labile del sogno così come nella memoria urbana e archeologica dei luoghi.
L’esposizione vuole essere retrospettiva e antologica al contempo; essa rivela aspetti finora poco indagati della sua produzione artistica (molti sono gli inediti) e del suo pensiero poetico. Ad esempio, la lunga e assidua frequentazione con certe carte e cartiere, le quali formano l’ossatura di un modus estremamente singolare; oppure il Santacroce designer del tessile - forse la deriva più recente della sua produzione artistica - albergata in molti suoi personaggi con cappello, in pittura, disegno e incisione, e consolidatasi più tardi in un vero e proprio brand.
Sono questi solo alcuni degli spunti d’indagine sulla vita e sull’opera del Maestro; indagine che è stata condotta da un pool di giovani studiosi emergenti dalla scuola storico-artistica dell’Accademia di belle arti e dell’Università degli Studi di Catania (Giulia Bertuccio, Andrea Giovanni Calì, Chiara Nicoletta Compagnino, Simona Di Stefano, Barbara Sorbello), cui si affiancano alcune autorevoli firme della scena critica e storico-artistica della Sicilia orientale (Ornella Fazzina, Laura Giovanna Petralia, Viviana Scalia).
L’identità visiva della mostra e del catalogo sono curati da Anna Compagnone, con la direzione tecnica dell’allestimento di Daniele Leonardi e la collaborazione dell’Area della Terza Missione dell’Università. Il catalogo è edito da Euracus, Catania 2026.
I visitatori saranno accolti e guidati in mostra da un pool di studenti e studentesse dell’Accademia, coordinati da Valeria Cristaldi, Alessandro Egitto e Ilaria Egle Tomaselli, sotto l’egida attenta di Elisa Francesconi (docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Catania) e Viviana Scalia (docente di Museologia e Storia del collezionismo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania).
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari:
- dal lunedì al giovedì 8:30-13 - 14:30/17;
- venerdì 8:30-13
Ingresso: gratuito
Info e prenotazioni: museodeisaperi@unict.it | info@fondazioneantoniosantacroce.org
(20 febbraio 2026)