Venerdì 27 marzo alle 9:30, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università, si apre la prima sessione del corso di formazione “Precedente giurisprudenziale amministrativo. Interpretazione, uso, divulgazione”, promosso da Unict nell’ambito del Piano per la ricerca di Ateneo, in collaborazione con l’Ufficio Studi e formazione della Giustizia amministrativa e con l’Ufficio del Massimario della Giustizia amministrativa. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività dedicate alla pubblica amministrazione e all’innovazione, con particolare attenzione ai nuovi sviluppi del diritto tra robotica, algoritmi e Legal tech.
La sessione inaugurale, coordinata dal Presidente aggiunto del Consiglio di Stato Carmine Volpe, sarà preceduta dagli indirizzi di saluto del rettore Enrico Foti, del presidente del CGARS Ermanno de Francisco, del presidente del TAR Sicilia Salvatore Veneziano, del presidente del TAR Sicilia – sezione di Catania Pancrazio Maria Savasta, del presidente del Tribunale di Catania Mariano Sciacca, della presidente della Scuola Superiore di Catania Ida Nicotra, del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Salvatore Zappalà, dell’Avvocato distrettuale dello Stato Angela Palazzo, del presidente dell’Ordine degli Avvocati Antonino Guido Distefano e del presidente della Camera amministrativa siciliana Edoardo Nigra.
Il corso – che proseguirà anche sabato mattina nel dipartimento di Giurisprudenza - si configura come un momento di riflessione avanzata sul ruolo del precedente giurisprudenziale nel sistema amministrativo contemporaneo, analizzato nelle sue dimensioni interpretative, applicative e comunicative. L’articolazione delle sessioni e la qualità degli interventi delineano un percorso coerente che attraversa i principali nodi teorici e operativi della materia, evidenziando la crescente centralità della giurisprudenza quale fonte dinamica del diritto. Ne emerge l’immagine di una giustizia amministrativa in evoluzione, in cui il precedente assume un ruolo sempre più strutturale: non solo strumento di stabilità, ma anche leva di innovazione e adattamento dell’ordinamento.
Tra i principali assi tematici, un primo ambito è dedicato all’interpretazione del precedente, mentre un secondo riguarda l’organizzazione e il funzionamento della giustizia amministrativa. Particolare rilievo assume il tema del dialogo tra giurisdizioni, insieme alla questione del vincolo del precedente e della motivazione delle decisioni. Il corso affronta inoltre le trasformazioni tecnologiche della giustizia amministrativa: l’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione e nell’analisi dei precedenti apre scenari innovativi, ma solleva anche interrogativi sul rapporto tra automazione decisionale e discrezionalità del giudice.
La terza sessione, che si terrà sabato mattina nel dipartimento di Giurisprudenza, amplia infine la riflessione al rapporto tra magistratura e dottrina, alla comunicazione della giurisprudenza e alla funzione della massimazione. In questo contesto, il linguaggio giuridico, la selezione e la sintesi delle decisioni si confermano strumenti essenziali per rendere il precedente accessibile, comprensibile ed effettivamente operativo.
(27 marzo 2026)