Venerdì 17 aprile alle 20, al CUT - Centro Universitario Teatrale dell'Università di Catania, va in scena lo spettacolo teatrale/mostra di arte contemporanea "Bianco", liberamente ispirato all’opera “Art” di Jasmine Reza. Regia di Sergio Campisi, con Amedeo Amoroso, Salvatore Gabriel Intorre e Anthony Foti. Seguirà un talk con gli artisti, moderato dalla docente Simona Scattina.
Bianco non è una semplice commedia brillante, ma un viaggio nel mondo dell’arte a 360°, che coinvolge lo spettatore sin dall’arrivo in teatro, conducendolo in un percorso di cui lo spettacolo teatrale è al centro.
Liberamente ispirato all’opera “Art” di Yasmina Reza, "Bianco" è appunto uno spettacolo teatrale e, al tempo stesso, una mostra di arte contemporanea, che pone al centro diverse forme artistiche, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla grafica.
Al centro della storia, le vicende di tre amici, apparentemente molto diversi tra loro, che, a causa di un motivo apparentemente futile come l’acquisto di una tela a prima vista vuota di forme e colori a un prezzo spropositato, si troveranno ad affrontare non solo conflitti e vecchie ferite mai realmente affrontate e risolte, ma anche le proprie vite, ciascuno con le proprie problematiche e frustrazioni.
La scenografia è curata dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania. È costituita dalla creazione sul palco di tre appartamenti, in maniera minimalista e simbolica, dove le pareti che dividono i vari ambienti sono simboleggiate da un nastro di scotch (rigorosamente bianco) posato sul pavimento; i tre appartamenti, poi, sono creati con tre opere d’arte realizzate da giovani artisti, ciascuna delle quali descrive la personalità e i gusti artistici dei rispettivi abitanti, sia per la forma artistica scelta (pittura, fotografia e scultura, appunto) sia per lo stile artistico adottato. Anche la sala e il foyer diventano un piccolo museo, dove opere di diversa natura degli artisti coinvolti sono appese alle pareti e al soffitto, e dove lo spettatore si sente circondato da ogni forma espressiva di arte contemporanea.
Bianco, infine, pur essendo un testo teatrale, si fonde con altri generi artistici che lo contaminano, come la musica (la colonna sonora è originale) e la danza (alcune scene presentano uno sviluppo quasi “coreografato” grazie al supporto di un coreografo professionista).
Ingresso libero studenti Unict
(17 aprile 2026)