Da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile, al centro "SiciliaFiera", torna la manifestazione "ECOMED", uno dei principali appuntamenti del Mezzogiorno dedicati alla transizione ecologica, all’innovazione e al rapporto tra ricerca, istituzioni e sistema produttivo.
In questo quadro l’Università di Catania si presenterà ancora una volta come uno degli attori più autorevoli e propositivi della manifestazione, con una presenza ampia e trasversale che attraversa i temi dell’acqua, dei rifiuti, della sostenibilità industriale, della salute, dell’energia, della Terza Missione e del trasferimento tecnologico.
L’Università di Catania partecipa con diversi stand all’interno del Villaggio dell’Università e della Ricerca – Padiglione C2.
Tra i momenti di maggiore rilievo del programma, spicca la sessione inaugurale di mercoledì 22 aprile, che accosterà al talk istituzionale “La Sicilia al centro delle transizioni” il confronto “Università e impresa: incontro tra i rettori ed il mondo dell’industria. La formazione per la sostenibilità”. Sarà un’occasione di particolare valore simbolico e strategico, perché riunirà i vertici dei quattro Atenei siciliani – Enrico Foti per l’Università di Catania, Giovanna Spatari per l’Università di Messina, Paolo Scollo per l’Università Kore di Enna e Massimo Midiri per l’Università di Palermo – attorno a un tema decisivo: come formare le competenze necessarie per accompagnare la transizione ecologica e industriale del territorio.
Il dialogo con il mondo produttivo sarà uno dei fili conduttori dell’intera presenza Unict a ECOMED 2026. Non è un elemento accessorio, ma uno dei cardini stessi della manifestazione: costruire un terreno comune tra università, imprese, professioni e amministrazioni pubbliche, facendo della sostenibilità non solo un obiettivo culturale, ma anche una leva concreta di innovazione, competitività e sviluppo.
In questa direzione si colloca, già nella giornata di mercoledì 22 aprile, l’incontro riservato a spin off e start up che hanno manifestato interesse a partecipare all’iniziativa e gli stessi verranno ospitati nello stand dell’Area Terza Missione per presentare e promuovere le loro tecnologie. I gruppi interverranno inoltre al convegno dal titolo “Le nuove sfide fra innovazione tecnologica e sostenibilità” organizzato dal Comitato Scientifico (CS) e dal Comitato Tecnico dei Portatori di Interesse (CTPI) di ECOMED in collaborazione con UNICT (DEI e Cutgana), ENEA ed ICESP e coordinato dalla prof.ssa Agata Matarazzo, delegata alle Start-Up, Spin-Off ed incubatore di Ateneo.
Sempre il 22 aprile, nel pomeriggio, grande attenzione sarà dedicata alla tavola rotonda "PHARMADETOX", appuntamento di respiro internazionale che chiamerà a confronto industrie e stakeholder dei settori farmaceutico, nutraceutico e cosmetico sulle conseguenze della nuova Direttiva UE 2024/3019 in materia di acque reflue. Anche qui il ruolo di Unict sarà centrale, sia sul piano scientifico sia su quello del raccordo con il mondo delle imprese. Non a caso, i saluti istituzionali vedranno anche la partecipazione di esponenti di primo piano di Confindustria Sicilia, Confindustria Catania e Confindustria Siracusa, a conferma della rilevanza strategica del rapporto tra ricerca universitaria e tessuto industriale.
Il programma di venerdì 24 aprile confermerà poi la capacità dell’Ateneo di presidiare più fronti della transizione. In mattinata, il seminario dedicato alla gestione sostenibile di terre e rocce da scavo e ai rifiuti da cantiere affronterà uno dei temi più delicati per l’economia circolare nel comparto delle costruzioni, mettendo al centro semplificazione normativa, recupero di materia e tutela ambientale. Nella stessa giornata, i tavoli di lavoro "LANDFEED" apriranno un confronto operativo sulla simbiosi industriale e sulla valorizzazione sostenibile dei residui organici civili e agroindustriali, tema che intreccia ricerca applicata, innovazione di filiera e nuove prospettive per il territorio mediterraneo.
Nel pomeriggio del 24 aprile, un ulteriore passaggio di particolare importanza sarà rappresentato da SMART EE PLANTS, evento dedicato alla gestione dei nuovi impianti del futuro nel rispetto della Direttiva UE 2024/3019. Il tema dell’acqua, del trattamento dei reflui, della digitalizzazione dei sistemi e dell’adeguamento infrastrutturale sarà affrontato in una prospettiva tecnica ma anche strategica, particolarmente rilevante per una regione come la Sicilia, chiamata a colmare ritardi strutturali e a trasformare le criticità in opportunità di modernizzazione.
A chiudere idealmente questo percorso sarà l’incontro “Ateneo e territorio: come l’Università di Catania declina la sostenibilità attraverso la Terza Missione”, coordinato dalla prof.ssa Margherita Ferrante e dalla prof.ssa Ida Nicotra. Il panel offrirà una sintesi molto efficace del contributo che l’Ateneo oggi è in grado di esprimere non soltanto nella produzione di conoscenza, ma anche nella sua restituzione alla società, nelle politiche di inclusione, nella valorizzazione culturale, nella sostenibilità ambientale e nel supporto alle imprese.
(22 aprile 2026)