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Sanità e territorio: storia, attualità, prospettive

Mercoledì 6 maggio alle 9.30, al Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, incontro con Chiara Giorgi (Università di Roma La Sapienza), autrice del libro "Salute per tutti. Storia della sanità in italia dal dopoguerra ad oggi" (Editori Laterza).

Mercoledì 6 maggio alle 9.30, al Coro di Notte "Giancarlo Magnano San Lio" del Monastero dei Benedettini, si terrà un incontro dedicato al tema “Sanità e territorio: storia, attualità, prospettive”, organizzato dal Centro Studi Interdipartimentale Territorio - Sviluppo - Ambiente (TeSA).

Nel corso dell’iniziativa, Melania Nucifora (Disum – Direttrice TeSA), Francesco Martinico (Di3A – TeSA) e Gea Marzia Oliveri Conti (DGFI – TeSA), discuteranno dei temi trattati insieme a Chiara Giorgi (Università di Roma La Sapienza), autrice del libro "Salute per tutti. Storia della sanità in italia dal dopoguerra ad oggi" (Editori Laterza). 

A moderare l’incontro sarà Marisa Meli (Dipartimento di Giurisprudenza – TeSA).

L’evento sarà introdotto dai saluti istituzionali di Lina Scalisi (Prorettrice Unict – TeSA), Margherita Ferrante (Delegata del Rettore alla terza missione per area biomedica – TeSA) e Stefania Rimini (Direttrice Disum – TeSA). 

Il tema

L’Italia gode di un servizio sanitario universale e gratuito all’avanguardia nel mondo per qualità e durata della vita media. 

Nel 1978, a valle di un decennio cruciale della nostra storia, segnato da conflitti laceranti ma anche da conquiste sociali e dalla nascita delle Regioni ordinarie, la realizzazione del Servizio Sanitario Nazionale ha avuto effetti importanti sul confronto politico, sugli assetti istituzionali e sul dibattito scientifico, stimolando riforme e approcci innovativi per dare risposta a nuove domande, come la sofferenza psichiatrica, la salute delle donne e molte altre. 

La visione dei servizi pubblici, del modello di cura, delle relazioni tra medico e paziente comincia a mutare negli anni Ottanta, secondo un orientamento internazionale che ha messo in discussione l’universalismo del diritto alla salute, favorendo logiche di mercato e privatizzazioni. 

Ogni riforma del sistema sanitario produce effetti ampi che, dopo la pandemia di Covid-19, sono stati sempre più evidenti, con l’accentuarsi delle diseguaglianze sociali ma anche delle disparità territoriali non solo tra regione e regione ma anche tra grandi città e piccoli centri, tra pianura e montagna, tra aree costiere e aree interne. 

(06 maggio 2026)

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