Venerdì 19 giugno alle 10.30, nel Refettorio piccolo delle Biblioteche Riunite "Civica e Ursino-Recupero" di Catania (via Biblioteca 13), si svolge il workshop “La gestione dei dati archeologici in Sicilia. Soprintendenze a confronto tra sistema regionale e piattaforma nazionale”, promosso dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Catania, dalla Cattedra di Metodologie della ricerca archeologica e dall'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.
All'incontro parteciperanno i soprintendenti siciliani che hanno delegato a parlare gli archeologi che operano nelle loro strutture e la direttrice del CRICD. Saranno presenti, per il Ministero della Cultura, il Capo di Gabinetto, Valentina Gemignani, il Capo Dipartimento per la Tutela, Luigi La Rocca, la Direttrice dell'Istituto Centrale per l’Archeologia, Mirella Serlorenzi e la Direttrice della Sezione II della Direzione generale Archeologia, Teresa Elena Cinquantaquattro.
La Regione siciliana sarà presente con l’Assessore Francesco P. Scarpinato e con il Dirigente generale, Mario La Rocca.
La crescita esponenziale dei dati archeologici prodotti da scavi programmati e d'emergenza rende necessarie strategie condivise di standardizzazione e informatizzazione, anche alla luce delle nuove normative sull'archeologia preventiva.
A livello nazionale, il Ministero della Cultura attraverso l'ICA ha sviluppato il Geoportale Nazionale per l'Archeologia come modello di gestione integrata dei dati. La Sicilia, per la sua autonomia, si discosta da questo quadro: la standardizzazione dei dati e il loro coordinamento centralizzato passano qui attraverso il CRICD, con il coinvolgimento delle dieci Soprintendenze regionali.
L'obiettivo è quindi favorire un dialogo efficace tra il sistema regionale siciliano e quello nazionale dell'ICA, in modo da ottimizzare i processi gestionali e offrire a tutti gli utenti, compresa la comunità scientifica, una visione unitaria e completa del dato archeologico, indispensabile per qualsiasi ricostruzione storica coerente del territorio.
(19 giugno 2026)