Da martedì 22 a giovedì 24 settembre, al Collegio San Tommaso di Linguaglossa (Catania), si volge la quarta edizione della Summer School "Odisseuro" dal titolo “Codificare il divenire”, tre giornate di confronto interdisciplinare tra storia, diritto, filosofia, scienze politiche e sociali, letteratura, tecnologie e intelligenza artificiale. Al centro, le forme attraverso cui la conoscenza tenta di ordinare un mondo in continua trasformazione.
Come si può dare forma al cambiamento senza immobilizzarlo? Che cosa significa “codificare” una realtà sociale, politica e istituzionale attraversata da trasformazioni sempre più rapide? E che cosa accade quando alle tradizionali forme della norma, della classificazione e della conoscenza si affiancano algoritmi, intelligenza artificiale, modelli digitali e nuovi dispositivi di governo del reale?
Sono alcune delle domande al centro della Summer School "Odisseuro", che torna così a proporsi come uno spazio di ricerca e di discussione nel quale discipline, generazioni e metodologie differenti possono incontrarsi attorno a un problema comune. Il tema scelto per questa edizione nasce infatti da una tensione fondamentale: da una parte, l'esigenza propria di ogni sapere di nominare, classificare, misurare e ordinare; dall'altra, un reale che continuamente cambia e mette in crisi le categorie attraverso le quali tentiamo di comprenderlo.
Come sottolinea il documento scientifico della Summer School, “codificare” non indica soltanto l'operazione tecnico-giuridica attraverso cui un insieme di norme viene organizzato in sistema, ma, in senso più ampio, il gesto epistemico attraverso il quale ogni disciplina ordina e stabilizza un frammento della realtà, trasformandolo contemporaneamente in oggetto di conoscenza e in possibile strumento di governo. Il “divenire”, invece, indica la forza del cambiamento storico, sociale, istituzionale e concettuale che resiste a ogni definitiva fissazione.
È proprio nello spazio aperto fra queste due esigenze – codificare e divenire, ordine e trasformazione, norma e mutamento – che si collocano le tre giornate di lavori.
Il programma testimonia la scelta fortemente interdisciplinare della summer school. Le relazioni attraverseranno la storia del pensiero politico e giuridico, la filosofia, la sociologia, la storia, il diritto, gli studi urbani, la letteratura e le trasformazioni tecnologiche contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata alle pratiche di misurazione e costruzione del reale, alla codificazione dei corpi e della vita, alle trasformazioni dello spazio e della città, ai linguaggi e agli immaginari, alle istituzioni e alle norme, fino alle nuove forme di codificazione prodotte dall'intelligenza artificiale, dall'apprendimento automatico e dalla simulazione.
L'intelligenza artificiale rappresenterà infatti uno dei fili conduttori dell'edizione 2026. Non semplicemente come innovazione tecnica, ma come problema politico, epistemologico e giuridico: gli algoritmi classificano, prevedono, selezionano e organizzano informazioni e comportamenti e costituiscono, per questo, una delle forme contemporanee più significative attraverso cui il reale viene reso leggibile e governabile. Il programma mette in relazione questi fenomeni con una storia molto più lunga di pratiche di classificazione, normazione e costruzione istituzionale, assumendo sistemi algoritmici e modelli di apprendimento automatico come forme storicamente situate di intervento sulla realtà.
La summer school prenderà il via martedì 22 settembre alle 15:30, con una sessione inaugurale presieduta da Stefania Mazzone, delegata ai Dottorati Unict. Sono previsti gli interventi istituzionali di Enrico Foti, rettore dell'Università di Catania; Daniela Novarese dell'Università di Messina; Beatrice Pasciuta dell'Università di Palermo; Jacopo Torrisi dell'Università Kore; Francesca Russo, Presidente AISPP; Francesca Longo, direttrice del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Catania; Salvatore Zappalà, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania; Emilio Castorina, Casa San Tommaso.
Alle 16, l'introduzione ai lavori sarà affidata a Giuseppe Speciale, delegato alla Didattica Unict e coordinatore della Summer School. Nel corso dell’inaugurazione si presenterà il volume collettaneo prodotto dalla precedente edizione della summer school, "Centro e Periferia", curato da A.G. Cerra, S. Mazzone, D. Novarese, G. Speciale (Historia et Ius, 2026).
Dopo la pausa, alle 17:15, la sessione presieduta da Giuseppe Speciale entrerà nel vivo dei lavori scientifici con Aniceto Masferrer, che interverrà su "Beyond the Code: The Persistence of Non-Legislative Sources of Law", e Angelo Mangione, con una relazione dedicata a organizzazioni complesse e intelligenza artificiale e ai relativi profili penalistici. Seguirà il dibattito.
La prima giornata si concluderà con un appuntamento specificamente dedicato al rapporto fra democrazia e tecnologie del potere.
Alle 19, la prorettrice dell'Università di Catania Lina Scalisi presenterà il volume, curato da Stefania Mazzone, “Dai processi alle procedure - Democrazie, segreti e tecnologie del potere”, pubblicato da Aracne nel 2026, con il coordinamento di Andrea Giuseppe Cerra e la presenza delle autrici e degli autori.
Il volume si inserisce pienamente nel tema della summer school, interrogando il passaggio dai processi alle procedure come una delle trasformazioni attraverso cui il potere contemporaneo tende a organizzarsi, rendersi operativo e produrre forme di regolazione, anche attraverso le tecnologie.
(22 settembre 2026)