Venerdì 16 ottobre alle 16:30, al Palazzotto Biscari alla Collegiata (via Etnea 29, Catania), si svolge il Caffè scientifico dell'Accademia Gioenia, con i seminari di Viviana Barbagallo e Agata Di Stefano.
Nello specifico, Viviana Barbagallo terrà la relazione "Da Dolomieu al Progetto Carg: la storia delle rocce carbonatiche dei Monti Iblei".
I Monti Iblei, caratterizzati da una successione prevalentemente carbonatica e in parte vulcanica, sono oggetto di studi geologici fin dalla fine del Settecento, quando Déodat Gratet de Dolomieu ne analizzò le caratteristiche geologiche e i vulcani estinti.
Nel corso dell’Ottocento, Luigi Baldacci realizzò i primi importanti rilievi e la prima cartografia geologica ufficiale della Sicilia, mentre tra fine Ottocento e inizio Novecento gli studi si concentrarono soprattutto sui fossili per determinarne l’età, con risultati talvolta contrastanti.
La scoperta, a metà del Novecento, dei primi giacimenti petroliferi nel Ragusano da parte della GULF accrebbe l’interesse economico e scientifico per l’area, favorendo nuove ricerche e una più precisa suddivisione stratigrafica. Questa rimase sostanzialmente invariata fino alla fine del XX secolo, quando i ricercatori dell’Università di Catania realizzarono una nuova e ampia cartografia geologica degli Iblei.
Un’importante svolta arriva nel 2021, con la ripresa del progetto nazionale CARG di ISPRA e il finanziamento del foglio geologico Ragusa 1:50.000, che ha permesso di avviare una significativa revisione della successione geologica iblea alla luce dei più recenti progressi delle Scienze della Terra.
L'intervento di Agata Di Stefano sarà incentrato su "Geologia: singolare femminile”.
La scienza è stata a lungo raccontata attraverso figure maschili e, nonostante i progressi nel superamento dei divari di genere, una piena uguaglianza è ancora lontana. Anche la geologia, disciplina relativamente giovane, è stata segnata dal contributo di numerosi scienziati uomini, da Stenone, Hutton e Lyell fino a Wegener, Hess, Holmes e Patterson, protagonisti di importanti scoperte sulla storia e sull’evoluzione della Terra.
Tra gli italiani spiccano Ardito Desio, celebre esploratore e geologo, e Giuseppe Mercalli, ideatore della scala per misurare l’intensità dei terremoti.
Ma la storia della geologia non è fatta solo di uomini: anche molte donne hanno dato contributi fondamentali alla scienza, spesso rimanendo nell’ombra. E sono proprio queste figure che il testo invita a riscoprire.
(16 ottobre 2026)