Giovedì 15 ottobre alle 9, al Monastero dei Benedettini, si celebrano i cento anni dalla nascita di Dario Fo (1926-2026) con la giornata di studi “Viaggio in Sicilia. Dario Fo e l’Isola a tre punte”, a cura di Simona Scattina.
L’iniziativa, realizzata grazie al contributo del progetto PIA.CE.RI. 2024-2026 – Linea 1 VIRTUA(*)RT, propone una riflessione sull’eredità intellettuale, artistica e politica del Premio Nobel e sul suo fecondo rapporto con la Sicilia.
La giornata si aprirà al Coro di Notte, con i saluti istituzionali della direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Stefania Rimini, e della presidente della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, Mattea Fo.
A seguire, la sessione “Dario Fo e la Sicilia: il corpo, la parola, il popolo” affronterà diversi aspetti dell’opera e della poetica dell’artista, dal suo profilo d’autore alla trasmissione della sua eredità, dalla figura del giullare al rapporto con la tradizione dei cantastorie siciliani.
Gli interventi approfondiranno inoltre il rapporto tra gesto e parola, il personaggio del siciliano Ciulla e il confronto artistico con figure come Mimmo Cuticchio, fino alla rilettura di Rossini attraverso la comicità e l’invenzione teatrale di Fo. La sessione sarà moderata da Laura Pernice.
La seconda parte della giornata si svolgerà alle 18, nell’Auditorium "G. De Carlo", con l’incontro “Tra vissuto personale e prassi teatrale”. Piero Sciotto, in dialogo con Simona Scattina, presenterà "Io, Dario e l’arte di non stare mai zitti", raccontando l’uomo, il teatro e il genio di Dario Fo.
Seguirà l’intervento di Mario Pirovano, "L’architettura dell’invisibile: voce e gestualità nell’arte della fabulazione", con una selezione di alcuni tra i più celebri brani del repertorio di Fo.
(15 ottobre 2026)