Lunedì 19 ottobre alle 9, nell’Aula 3 del Palazzo Centrale d'Ateneo (piazza Università 2, Catania), prende il via il primo meeting annuale di EONANOBIOPS project (Essential Oil-Derived Next Generation Nano-Biopesticides for Sustainable Eco-Friendly Agriculture), progetto di cooperazione internazionale finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Interreg NEXT MED, dedicato allo sviluppo di nanobiopesticidi innovativi a base di oli essenziali.
L’incontro, organizzato dall’Università di Catania in collaborazione con il Biodiversity and Environmental Research Center (BERC), capofila del progetto con sede in Palestina e coordinato da Mohammed S. Shtayeh, riunisce ricercatori e rappresentanti delle istituzioni partner provenienti da Italia, Grecia, Tunisia e Palestina, per fare il punto sui risultati scientifici raggiunti nel primo anno e definire le attività da sviluppare nei prossimi mesi.
Il partenariato comprende, oltre al BERC e all’Università di Catania, l’An-Najah National University in Palestina, la National Technical University of Athens e l’Agricultural University of Athens in Grecia, il Centre de Biotechnologie de Sfax e Connect’Innov in Tunisia.
L’Ateneo catanese partecipa al progetto attraverso il Dipartimento di Scienze Chimiche, sotto la responsabilità scientifica di Serena Riela, contribuendo in particolare alle attività di caratterizzazione degli oli essenziali e allo sviluppo di sistemi innovativi per la loro incapsulazione e il rilascio controllato.
A poco più di un anno dall’avvio del progetto, i partner presenteranno i primi risultati delle attività sperimentali, che hanno riguardato la selezione e la caratterizzazione di oli essenziali endemici, la valutazione delle loro proprietà biologiche e lo sviluppo di sistemi di incapsulamento destinati a migliorarne la stabilità, la biodisponibilità e l’efficacia.
La prima giornata proseguirà nel pomeriggio con una sessione dedicata al WP4, durante la quale saranno confrontati i diversi sistemi di incapsulamento sviluppati dai partner, dalle formulazioni a base di argille studiate a Catania a quelle basate su ciclodestrine e chitosano sviluppate dai ricercatori greci. I lavori si concluderanno con una sessione poster dedicata ai risultati scientifici e alle attività dei gruppi di ricerca.
Martedì 20 ottobre, le attività si trasferiranno presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania, in viale Andrea Doria 6, per una giornata di formazione e sperimentazione coordinata dai gruppi di ricerca catanese e greco. I partecipanti saranno coinvolti direttamente nella preparazione delle formulazioni sviluppate nell’ambito del progetto, confrontando le procedure sperimentali, discutendo i parametri che influenzano le proprietà dei materiali e preparando campioni da utilizzare nelle successive sperimentazioni presso i laboratori dei partner.
Le attività includeranno dimostrazioni delle principali tecniche utilizzate per la caratterizzazione degli oli essenziali e delle nanoformulazioni, tra cui analisi termogravimetrica, diffusione dinamica della luce, misure del potenziale zeta, spettroscopia infrarossa e risonanza magnetica nucleare.
Il meeting si concluderà mercoledì 21 ottobre, nuovamente nell’Aula 3 del Palazzo Centrale, con una giornata dedicata alle prospettive applicative e alla programmazione del secondo anno. Saranno inoltre definite le priorità scientifiche per i prossimi mesi, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle formulazioni, alle successive prove biologiche e al coordinamento delle attività tra i partner.
Le attività proseguiranno dopo il meeting con un periodo di formazione e ricerca presso i laboratori del Dipartimento di Scienze Chimiche, durante il quale giovani ricercatori dei Paesi partner lavoreranno insieme al gruppo catanese alla preparazione e alla caratterizzazione di nuove formulazioni.
(19 ottobre 2026)